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Il Bhutan, ufficialmente Druk Yul e dal resto del mondo chiamato Regno del Bhutan, è un piccolo stato himalayano dell’Asia meridionale, con 47 000 km² e circa 795 000 abitanti nel 2025, localizzato nella catena himalayana.
La capitale è Thimphu, con 114 551 abitanti nel 2017; confinante a nord con la Cina e a sud con l’India, il Bhutan è una monarchia costituzionale dal 2007 e la lingua ufficiale è lo dzongkha.
Il Paese è inoltre chiamato Paese della Felicità: il caratteristico approccio bhutanese della massimizzazione della Felicità Interna Lorda, proposto dal re Jigme Singye Wangchuck negli anni settanta, costituisce il principio guida dello sviluppo.
La popolazione chiama sé stessa Drukpa e chiama la propria patria Druk Yul, che significa terra del drago, oppure Druk Tsendhen, terra del drago del tuono, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il ruggito dei draghi cinesi: la creatura che decora la bandiera nazionale è appunto il drago.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Bhutan è uno Stato senza sbocco al mare situato alle pendici meridionali della parte orientale della catena dell’Himalaya.
Il regno è racchiuso fra due importanti civiltà asiatiche, il Tibet a nord e gli Stati indiani dell’Assam, di Arunachal Pradesh, del Sikkim e del Bengala Occidentale a est, ovest e sud; la superficie è pari a 46.500 km².
Gli insediamenti umani si trovano per la maggior parte nelle valli interne dei fiumi e nelle pianure del sud, mentre nomadi e altre tribù vivono nel nord allevando pecore, yak e altri bovini.
Lo Stato è suddiviso in 20 unità amministrative chiamate dzongkhag, a loro volta suddivise in sub-distretti chiamati dungkhag; i villaggi sono raggruppati in unità chiamate gewog e amministrate dal gup, che viene eletto dal popolo.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima del Bhutan è estremamente vario e risente fortemente delle diversità di altitudine presenti nel paese e dell’influsso dei monsoni.
La parte più meridionale del paese, che rimane al di sotto dei 2000 metri, è caratterizzata da clima di tipo tropicale.
Al di sopra dei 2000 metri e fino ai 3500 circa il clima è temperato, e in questa fascia sono situate la maggior parte delle aree coltivate e abitate.
Al di sopra dei 3500 metri il clima è infine alpino.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1949
V secolo
Il gruppo ngalop, che vive nella parte occidentale del Paese, è composto da discendenti delle popolazioni tibetane che immigrarono in quel periodo.
600
Secondo le tradizioni bhutanesi la storia ha inizio con il re tibetano Songtsen Gampo.
1450–1521
Visse la figura quasi leggendaria di Pema Lingpa, da cui discende l’attuale re del Bhutan.
1505
Nacque Khochun Chorji, figlio di Pema Lingpa, che si trasferì a Dungkhar, dove un suo pronipote fondò l’omonima fortezza: di qui trae origine il nome della famiglia reale Wangchuck.
XVII secolo
Si distinse la figura di Shabdrung Ngawang Namgyal, unificatore del Bhutan inteso come stato-nazione, che introdusse un doppio sistema amministrativo e sviluppò l’identità bhutanese.
1870
Jigme Namgyal, governatore di Trongsa, accedette al titolo di Desi del Bhutan: fu il primo Wangchuck ad assumere alte cariche.
Fine XIX secolo
Le popolazioni di origine nepalese, chiamate lotshampa, si stabilirono nella parte meridionale del Paese.
1907
Il 17 dicembre Ugyen Wangchuck divenne il primo sovrano ereditario del Bhutan, eletto dal clero, dai Consiglieri dello Stato e dai rappresentanti di tutti i distretti unitamente alla popolazione: l’istituzione della monarchia ha costituito una pietra miliare nella storia dello Stato.
Anni cinquanta
L’istruzione occidentale moderna fu introdotta solo nei primi anni cinquanta, quando prima era predominante l’educazione monastica trasmessa attraverso la tradizione orale; nello stesso periodo fu introdotta la medicina occidentale.
1960
Alle statistiche di quell’anno gli abitanti del Bhutan erano 224.000.
Anni sessanta
Lo sviluppo della sanità del Bhutan subì un’accelerazione con l’istituzione del Dipartimento di Sanità Pubblica e con l’apertura di nuovi ospedali e farmacie in tutto il Paese.
1974
Il paese ha aperto le frontiere al turismo; nello stesso anno è stata istituita la Scuola dell’Ospedale generale di Thimphu per la formazione degli assistenti sanitari, del personale infermieristico e delle ostetriche.
Anni settanta
Il re Jigme Singye Wangchuck propose il caratteristico approccio bhutanese della massimizzazione della Felicità Interna Lorda, che indica che lo sviluppo è costituito da più dimensioni rispetto a quelle associate al Prodotto Interno Lordo.
1987–1992
Furono stanziati investimenti per lo sfruttamento delle foreste e delle risorse minerarie e per l’estensione delle strutture sanitarie.
1990
La politica di preservazione dell’identità nazionale portò all’espulsione di migliaia di bhutanesi di origine nepalese e di religione induista, costretti a espatriare e a rifugiarsi in una decina di campi profughi del Nepal orientale; nello stesso anno si censivano più di 535.000 abitanti.
1994
Il tasso di crescita della popolazione era del 3,1%, poi sceso al 2,4% nel 2001.
1998
In seguito a un Decreto Reale adottato dall’Assemblea Nazionale il re non è più il capo del Governo: questa carica è ricoperta dal Presidente del Consiglio dei ministri.
1999
La rete stradale del Paese misurava 3.690 km.
2001
Il Bhutan ha prodotto circa 1,9 miliardi di kWh, dei quali il 99,9% ottenuti grazie allo sfruttamento dell’energia idroelettrica.
2002
Il prodotto interno lordo ammontava a 591 milioni di dollari, pari a un PIL pro capite di 690 dollari; nello stesso anno 6.000 turisti hanno visitato il paese.
2003
Il 2 giugno fu istituita con decreto reale l’Università Reale del Bhutan; nello stesso anno forze combinate dell’esercito e della guardia reale, guidate dall’allora principe e attuale re, espulsero ribelli separatisti assamesi stabilitisi in territorio bhutanese. L’11 novembre è stata introdotta la telefonia mobile.
2004
Il Bhutan è stato il primo Paese al mondo a vietare completamente il fumo nei luoghi pubblici: i cittadini possono fumare solo all’interno delle loro case, ed è stata proibita la vendita di tabacco.
2006
Jigme Khesar Namgyal Wangchuck è salito al trono dopo l’abdicazione del padre re Jigme Singye Wangchuck.
2007
Il Bhutan è divenuto una monarchia costituzionale e il 31 dicembre si sono tenute le elezioni per la Camera Alta; nello stesso anno il governo degli USA ha dato la sua disponibilità a ospitare almeno 60.000 profughi lotshampa attraverso un piano di immigrazione graduale.
2008
Il 24 marzo si sono tenute le elezioni per i 47 seggi della Camera Bassa: alla competizione hanno preso parte il People’s Democratic Party e il Bhutan Peace and Prosperity Party, che ha prevalso aggiudicandosi 44 dei 47 seggi in palio.
2009
Fu pubblicato in Italia il romanzo di Choden Kunzang, unica autrice bhutanese nota internazionalmente e tradotta in italiano.
2012
Nel luglio il re sposò Jetsun Pema, una borghese figlia di un pilota d’aereo: la sfarzosa cerimonia si svolse in un monastero seicentesco della suggestiva valle di Punakha.
2016
Il 5 febbraio nacque il primo figlio del re, erede al trono, Jigme Namgyel Wangchuck.
2018
Il 29 giugno è stato lanciato BHUTAN-1, primo satellite bhutanese; nelle qualificazioni per il Campionato mondiale di calcio la nazionale si era qualificata per il secondo turno dopo aver battuto lo Sri Lanka.
2020
Il 19 marzo nacque il secondo figlio del re, Jigme Ugyen Wangchuck.
2022
Il film Lunana - Il villaggio alla fine del mondo del regista bhutanese Pawo Choyning Dorji è stato candidato agli Oscar al miglior film in lingua straniera.
2023
Nel maggio Druk Holdings, braccio di investimento del Regno, ha stretto una partnership con Bitdeer per sviluppare un’operazione di mining di bitcoin completamente carbon-free in Bhutan.
2024
Al 18 settembre il Paese possedeva 13.011 bitcoin, l’equivalente di 780,49 milioni di dollari.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Alle statistiche risalenti al 1960 gli abitanti del Bhutan erano 224.000, e da allora la popolazione è più che raddoppiata: nel 1990 si censivano più di 535.000 abitanti, mentre nel 1995 se ne contavano circa 25 000 in meno.
Il tasso di crescita della popolazione stimato nel 2001 si attesta sul 2,4%, in calo rispetto al 3,1% del 1994.
Ci sono tre gruppi etnici principali: il gruppo sharchop vive soprattutto nella parte orientale del Paese, nella parte occidentale vive il gruppo ngalop, composto da discendenti delle popolazioni tibetane che immigrarono nel V secolo, e le popolazioni di origine nepalese, chiamate lotshampa, si stabilirono nella parte meridionale verso la fine del XIX secolo.
Le divisioni etniche stanno progressivamente scomparendo a causa dell’aumento dei matrimoni interetnici e delle migrazioni.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In Bhutan si parlano 19 dialetti oltre allo dzongkha, la lingua nazionale.
L’inglese è la seconda lingua ed è anche la lingua d’istruzione, mentre in alcuni distretti meridionali si parla il nepalese.
Il giornale indipendente nazionale Kuensel viene pubblicato settimanalmente in tre lingue, dzongkha, inglese e nepali, mentre le trasmissioni radiofoniche vengono effettuate in dzongkha, inglese, nepali e nel dialetto sharchop.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La scuola Drukpa, uno dei gruppi in seno alla scuola Kagyu del Buddismo tibetano e facente parte del Buddismo Mahāyāna, è la religione di Stato: il Bhutan è l’unico paese a professare come religione ufficiale la forma del buddismo detta Mahāyāna.
Il buddhismo ha giocato un ruolo fondamentale nella storia e nello sviluppo delle strutture sociali e tuttora riveste un ruolo importante, sia per il grande peso del clero all’interno della società, fino a pochi decenni fa monopolista di fatto della cultura perché unicamente nei monasteri era possibile ricevere l’istruzione, sia per l’importanza assegnata ai valori religiosi anche nell’azione politica.
L’induismo è la fede dominante nei territori meridionali, mentre in alcune parti limitate del Paese si professano il Bön, l’animismo e lo sciamanesimo.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia del Bhutan è basata sull’agricoltura: gran parte della terra coltivata è lavorata e irrigata grazie al sistema dei terrazzamenti, e le coltivazioni principali sono quelle del riso, del frumento, del mais e delle patate, mentre il cardamomo e la frutta sono coltivati per l’esportazione. L’allevamento si basa sui bovini, fra i quali gli yak, e gli ovini.
L’industria poggia sul settore tessile, sulla produzione di cemento, fiammiferi e bevande alcoliche: durante il 2001 il Bhutan ha prodotto circa 1,9 miliardi di kWh, dei quali il 99,9% ottenuti grazie allo sfruttamento dell’energia idroelettrica. Le risorse minerarie includono rame, gesso idrato, minerale di ferro, calcare litografico, piombo, carbone e dolomite, ma il loro sfruttamento commerciale è irrilevante.
Nel 1974 il paese ha aperto le frontiere al turismo: nel 2002 6.000 turisti hanno visitato il Bhutan e il turismo ha rappresentato la voce principale negli scambi con l’estero; il maggiore partner commerciale è rappresentato dall’India e l’unità monetaria nazionale è il ngultrum.
Il Paese possiede 13.011 bitcoin, derivati totalmente dalle operazioni di mining alimentate dalle sue risorse energetiche rinnovabili: il Bhutan ha costruito strutture per il mining in diverse località, e le operazioni sono condotte da Druk Holdings, braccio di investimento del Regno.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Bhutan è una monarchia costituzionale: il re, chiamato Druk Gyalpo, ovvero Re Drago, è Jigme Khesar Namgyal Wangchuck, salito al trono nel 2006 dopo l’abdicazione del padre re Jigme Singye Wangchuck, ed è coadiuvato nell’esercizio del potere dal Consiglio consultivo reale, i cui membri sono di nomina regia.
Fino all’inizio del XX secolo il Bhutan era governato da un doppio sistema amministrativo introdotto da Shabdrung Ngawang Namgyal, leader spirituale del XVII secolo che unificò il Paese e sviluppò l’identità bhutanese; nel 1907 il clero, i Consiglieri dello Stato e i rappresentanti di tutti i distretti, unitamente alla popolazione, elessero il governatore Ugyen Wangchuck primo re ereditario.
In seguito a un Decreto Reale adottato dall’Assemblea Nazionale nel 1998 il re non è più il capo del Governo: questa carica è ricoperta dal Presidente del Consiglio dei ministri. Il nuovo sistema democratico comprende una Camera Alta, il Consiglio Nazionale, e una Camera Bassa, l’Assemblea Nazionale, e solo quest’ultima è composta da membri affiliati a partiti.
Il Bhutan mantiene relazioni diplomatiche con 53 Stati, inclusa l’Unione europea, con ambasciate in India, Bangladesh, Thailandia e Kuwait, e ha due uffici presso le Nazioni Unite a New York e a Ginevra; è membro di 45 organizzazioni internazionali, ma solo l’India, il Kuwait e il Bangladesh hanno ambasciate in Bhutan.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Per gli abitanti di questo Paese il rispetto e la protezione della natura sono di rilevante importanza, soprattutto per le regole della fede buddhista, che affermano il dovere morale di non nuocere in nessun modo né ad animali né a piante.
Leggi e vincoli impongono che almeno il 60% del territorio statale debba essere ricoperto dal manto forestale e riducono la deforestazione: ogni anno viene ripiantato un albero per ognuno abbattuto, attendono severe punizioni chi taglia alberi senza permessi speciali e guardie forestali pattugliano regolarmente il territorio.
La vegetazione si concentra sui rilievi e si compone essenzialmente di conifere, tra le quali l’abete del Bhutan e il pino del Bhutan, che crescono grazie al clima umido; ad altezze più elevate si incontrano prati montani, ospitanti varie specie di fiori peculiari.
Il Bhutan è caratterizzato da una fauna straordinaria e conta le più disparate specie: fra esse si trovano il leopardo delle nevi, la tigre del Bengala, l’elefante asiatico, il bharal, il tahr, il lupo indiano e il rinoceronte indiano.
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Alimenti principali della cucina bhutanese sono il riso, il grano, il frumento, il mais, la carne di maiale, di manzo, di gallina e di yak, il formaggio e il peperoncino.
Il piatto nazionale è l’ema datshi, a base di peperoncino e formaggio, di cui esistono numerose varianti come il kewa datshi, con le patate.
Fra le altre preparazioni tradizionali si trovano il jasha maru, a base di pollo, e la tisana Tsheringma, ricavata da erbe locali.
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Gli uomini vestono il gho, una veste lunga legata alla vita da una cintura di stoffa che si chiama kera, mentre le donne indossano un vestito lungo fino alle caviglie che si chiama kira, fatto di stoffe colorate e ornate con decorazioni tradizionali.
Questo abbigliamento è obbligatorio per tutti coloro che svolgono lavori in pubblico o lavorano nello Stato, secondo quanto previsto dal Driglam namzha, il codice delle buone maniere; nella capitale Thimphu molti giovani rifiutano di indossare il gho o la kera come atto di sfida verso gli obblighi imposti dal regime.
La società era tradizionalmente divisa in zhung, ovvero aristocrazia e burocrazia, dratshang, le comunità religiose, e misey, il popolo, pur non essendoci un sistema di caste.
L’uccello nazionale è il corvo, che adorna anche la corona del re, l’animale nazionale è il takin, un particolare e raro tipo di bovide, il fiore nazionale è il papavero blu e la pianta nazionale è il cipresso.
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Il giorno di festa nazionale del Bhutan è il 17 dicembre.
La ricorrenza commemora l’ascesa al trono del primo re del Bhutan, Ugyen Wangchuck, nel 1907.
Il 6 novembre si celebra invece l’anniversario dell’incoronazione del re attuale, Jigme Khesar Namgyal Wangchuck.
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Tipico strumento musicale del Bhutan è il dramyin.
Il chiwang, una sorta di violino, è anch’esso uno strumento della tradizione musicale bhutanese.
Fra gli strumenti tradizionali si trova anche il lingm, un flauto.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Bhutan è conosciuto per i prodotti artigianali realizzati in bronzo, argento e altri metalli.
È molto praticata la scultura di figure religiose.
In tutti i templi sono presenti grandi statue di Buddha dorate e dipinte in colori brillanti.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’unica autrice bhutanese nota internazionalmente e tradotta in italiano è Choden Kunzang.
Il suo romanzo Il viaggio di Tsomo è stato pubblicato in Italia nel 2009.
L’unica università pubblica del paese è l’Università Reale del Bhutan, istituita con decreto reale il 2 giugno del 2003 e strutturata in diversi college sparsi nel paese; vi è inoltre il Royal Thimphu College, un college privato.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito cinematografico il film Lunana - Il villaggio alla fine del mondo, del regista bhutanese Pawo Choyning Dorji, è stato candidato nel 2022 agli Oscar al miglior film in lingua straniera.
Tra gli altri registi bhutanesi spicca Khyentse Norbu.
La televisione nazionale trasmette quattro ore di programmi in dzongkha e inglese, ma i programmi si ricevono solo nella capitale Thimphu, mentre la radio nazionale è molto più popolare e costituisce un efficace mezzo di informazione soprattutto nelle aree rurali.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Gli dzong, edifici simili ai castelli, con le mura digradanti, le linee classiche, gli ampi cortili e le meravigliose sale, sono fra gli esempi più belli dell’architettura bhutanese.
Gli dzong ospitano grandi monasteri e sono collocati in posizioni dominanti in cima alle colline o alla confluenza di fiumi; sono anche il centro amministrativo dei distretti di appartenenza.
Gli edifici più comuni sono i chörten e gli stupa, piccoli templi costruiti per ospitare reliquie sacre.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lo sport nazionale del Bhutan è il tiro con l’arco, ma molto popolari sono anche quelli tradizionali, quali il digor, simile al getto del peso, e il khuru, una sorta di gioco delle freccette.
Cominciano a diventare popolari anche gli sport internazionali, ovvero calcio, basket, volley, tennis e tennis tavolo.
La nazionale di calcio del Bhutan, pur avendo una storia molto modesta, ultimamente si sta togliendo qualche soddisfazione: nelle qualificazioni per il Campionato mondiale di calcio 2018 è riuscita a qualificarsi per il secondo turno dopo aver battuto lo Sri Lanka nel primo.
Nelle qualificazioni per il Campionato mondiale di calcio 2022 la nazionale ha battuto Guam all’andata del primo turno per 1-0, per poi perdere malamente al ritorno.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
La popolazione chiama la propria patria Druk Yul, che significa terra del drago, oppure Druk Tsendhen, terra del drago del tuono.
Fonte: Bhutan (Wikipedia, it)
Cultura
La tradizione bhutanese vuole che il tuono sia il ruggito dei draghi cinesi, e la creatura che decora la bandiera nazionale è appunto il drago.
Fonte: Bhutan (Wikipedia, it)
Lingua
Storicamente il Bhutan era conosciuto anche come Lho Pho Mon, terra meridionale delle tenebre, Lho Tsendenjong, terra meridionale del cipresso, e Lhomen Khazhi, terra meridionale delle quattro vie d’accesso.
Fonte: Bhutan (Wikipedia, it)
Lingua
Il significato del termine Bhutan non è noto: forse deriva dal sanscrito Bhota-ant, la fine del Bhot, dove Bhot è uno dei vari nomi del Tibet, o dal sanscrito Bhu-uttan, alte terre.
Fonte: Bhutan (Wikipedia, it)
Record
Il Bhutan è chiamato Paese della Felicità, dal caratteristico approccio della massimizzazione della Felicità Interna Lorda.
Fonte: Bhutan (Wikipedia, it)
Società
La Felicità Interna Lorda pone la persona al centro dello sviluppo, riconoscendo che l’individuo ha bisogni di natura materiale, spirituale ed emozionale.
Fonte: Bhutan (Wikipedia, it)
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Il Bhutan ha aperto le frontiere al turismo nel 1974 e nel 2002 sono stati 6.000 i turisti che hanno visitato il paese.
Gli dzong, collocati in posizioni dominanti in cima alle colline o alla confluenza di fiumi, sono fra gli esempi più belli dell’architettura bhutanese e ospitano grandi monasteri.
Data l’assenza di linee ferroviarie, il sistema di comunicazioni si basa su una rete stradale che collega molte zone del paese; l’aeroporto di Paro serve tutto il Paese e la compagnia aerea nazionale Druk Air assicura i collegamenti con New Delhi, Bangkok, Kathmandu, Calcutta, Rangoon e Dhaka.
I servizi sanitari del Paese sono gratuiti non solo per tutta la popolazione, ma anche per i visitatori.
Sintesi · Fonte: Bhutan (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.