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Vanuatu, il cui nome ufficiale è Repubblica di Vanuatu, è uno Stato insulare situato nell’Oceano Pacifico meridionale.
L’arcipelago, che ha origine vulcanica, si trova circa a 1750 km a est dell’Australia, 500 km a nord-est della Nuova Caledonia, a ovest delle Figi e a sud delle Isole Salomone.
Le isole che lo compongono furono denominate Nuove Ebridi durante il periodo coloniale, e Vanuatu è una repubblica parlamentare.
Le lingue ufficiali sono il bislama, l’inglese e il francese.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Vanuatu è un arcipelago che da nord a sud si estende per circa 800 km con una superficie complessiva di 12 200 km², ha vagamente la forma di una Y ed è composto da 83 isole relativamente piccole, 65 delle quali abitate.
Le due isole principali sono Espiritu Santo, di 3956 km², e Malakula, di 2041 km², mentre le città principali sono Port Vila, sull’isola di Éfaté, e Luganville, sull’isola di Espiritu Santo.
Molte delle isole sono montuose e di origine vulcanica: il monte più alto della nazione è il Tabwemasana, alto 1879 metri, sull’isola di Espiritu Santo, mentre sull’isola di Tanna si trova il vulcano Mount Yasur.
L’arcipelago è situato in corrispondenza della Placca delle Nuove Ebridi ed è soggetto a frequenti fenomeni sismici che talvolta provocano tsunami.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima di Vanuatu è fra il tropicale e l’equatoriale, con chiare differenze a seconda dell’altitudine e dell’influenza degli alisei.
Da maggio a ottobre soffiano brezze da sud-est, con giornate di sole e notti fresche, mentre da novembre ad aprile l’aria è molto umida a causa delle piogge frequenti e intense e i cicloni sono frequenti.
La stagione delle piogge in tutte le isole di Vanuatu dura da gennaio a marzo, con febbraio come mese più piovoso, mentre i mesi più asciutti sono agosto e settembre.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Malampa · Penama · Sanma · Shefa · Tafea · Torba
Stato attuale dal 1980
1300 a.C.
Popolazioni melanesiane appartenenti alla cultura Lapita incominciarono a colonizzare le isole settentrionali, muovendosi progressivamente verso ovest.
1200
La tradizione orale afferma che intorno a quell’anno sull’arcipelago viveva una società stratificata guidata dal sovrano Roy Mata, la cui morte fu celebrata con complessi riti funebri.
1606
L’esploratore portoghese Pedro Fernández de Quirós divenne il primo europeo a raggiungere le isole, alle quali diede il nome di La Austrialia del Espiritu Santo.
XVIII secolo
L’esploratore britannico James Cook visitò le isole nel corso del suo secondo viaggio in Oceania, dando loro il nome di Nuove Ebridi.
1906
La Francia e il Regno Unito concordarono un controllo internazionale operato da entrambi per le Nuove Ebridi, un regime giuridico definito condominio.
1980
Il 30 luglio la piena sovranità fu garantita da entrambi i paesi europei, e Vanuatu entrò a far parte del Commonwealth delle nazioni.
1981
Vanuatu entrò a far parte delle Nazioni Unite.
1988
Vanuatu divenne membro della FIFA e della OFC.
2008
Il Dominio del capo Roi Mata fu il primo sito di Vanuatu iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
2018
Nel luglio l’intera popolazione dell’isola di Ambae, circa 11 000 abitanti, fu evacuata per l’eruzione del vulcano centrale, che coprì tutta la superficie con 30 centimetri di cenere.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione di Vanuatu, al censimento del 2016, ammonta a 272 459 unità, e gran parte vive in zone rurali o in piccoli villaggi: solo Port Vila, Luganville e Saint Gennaré superano i 10 000 abitanti.
Gli abitanti di Vanuatu, che si definiscono Ni-Vanuatu, sono per lo più di origine melanesiana, pari al 98,5%, con solo una piccola percentuale di origine mista europea, asiatica e di altre isole del Pacifico.
Secondo una statistica del 2005, i cristiani costituiscono il 93,20% della popolazione, seguiti dalle religioni etniche e da minoranze bahá’í.
La percentuale di analfabetismo fra gli adulti era pari al 26% nel 2005, in netto miglioramento rispetto agli anni precedenti.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A Vanuatu ci sono tre lingue ufficiali: inglese, francese e bislama, una lingua creola evolutasi a partire dall’inglese, che è la lingua nazionale.
Nell’arcipelago si parlano inoltre 113 lingue indigene, una delle quali, la lingua araki, è parlata solo da 8 persone.
La densità delle lingue pro capite è la più alta di ogni nazione al mondo, con una media di sole 2400 persone per lingua: solo Papua Nuova Guinea presenta una densità linguistica paragonabile.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A Vanuatu i cristiani costituiscono il 93,20% della popolazione, secondo una statistica del 2005.
Seguono le religioni etniche, pari al 4,40%, e minoranze bahá’í, buddiste e musulmane.
Il Consiglio Nazionale dei Capi, chiamato Malvatu Mauri, ha funzioni consultive su tutto ciò che riguarda le abitudini e tradizioni dell’arcipelago.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A Vanuatu circa l’80% della popolazione si occupa di agricoltura di sussistenza o su piccola scala, principalmente coltivazione di noci di cocco: il prodotto principale è la copra, che costituisce il 35% delle esportazioni, seguita da legname, bovini e cacao.
Più recentemente è cresciuta l’esportazione di estratti della radice di kava, e il governo ha mantenuto lo status di paradiso fiscale e centro finanziario off-shore.
La crescita economica è quasi interamente determinata dal settore dei servizi, in particolare dal turismo, mentre Vanuatu rivendica una zona economica esclusiva di 735 893 km².
Un accordo chiamato Recognized Seasonal Employer permette a lavoratori poco qualificati ni-vanuatu di lavorare stagionalmente in Nuova Zelanda.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Vanuatu è una repubblica parlamentare: il Parlamento è unicamerale e ha 52 membri, eletti ogni quattro anni tramite voto popolare, e il capo di Stato, il Presidente di Vanuatu, è scelto ogni cinque anni dal parlamento e dai presidenti dei sei governi di provincia.
Un’altra istituzione prevista dalla Costituzione è il Consiglio Nazionale dei Capi, chiamato Malvatu Mauri, con funzioni consultive sulle tradizioni dell’arcipelago.
Nel 1994 l’arcipelago è stato suddiviso in sei province, i cui nomi sono formati dalle lettere iniziali delle isole che le costituiscono.
La Costituzione di Vanuatu risale al 30 luglio 1980.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Circa il 75% di Vanuatu è coperto da vegetazione che comprende foreste pluviali e praterie, ed è riconosciuta come un’ecoregione terrestre a sé, chiamata Foreste pluviali di Vanuatu.
Il baniano regna incontrastato in quasi tutte le foreste: si tratta di un imponente fico la cui chioma può raggiungere una larghezza di oltre 70 metri, mentre a Vanuatu crescono circa 20 specie di palme, 14 delle quali endemiche.
Molto ricca è la fauna marina, che comprende oltre 300 specie di coralli e oltre 450 specie di pesci di barriera, e il mammifero più grande del paese è il dugongo, l’unico mammifero marino erbivoro del mondo.
I mammiferi terrestri endemici si riducono a quattro specie di grandi pipistrelli frugivori e otto specie di pipistrelli insettivori.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il piatto nazionale di Vanuatu è il laplap.
Alla base dell’alimentazione vi sono i prodotti dell’agricoltura di sussistenza, come le noci di cocco.
La ricca fauna marina fornisce pesce e frutti di mare alle comunità costiere dell’arcipelago.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La tradizione orale di Vanuatu, confermata da scavi archeologici sull’isola di Retoka, afferma che intorno al 1200 sull’arcipelago viveva una società stratificata guidata dal sovrano Roy Mata, la cui morte fu celebrata con complessi riti funebri.
Il Consiglio Nazionale dei Capi, chiamato Malvatu Mauri, è composto da membri eletti dai capi distrettuali e vigila sulle abitudini e tradizioni dell’arcipelago.
Vanuatu ha inventato il bungee jumping, che deriva da un antico rito di iniziazione dell’isola di Pentecoste.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La ricorrenza nazionale di Vanuatu è l’Independence day del 30 luglio, che celebra l’indipendenza dal Regno Unito e dalla Francia ottenuta nel 1980.
Ogni anno, in occasione dei festeggiamenti dell’indipendenza, sulle isole contese di Matthew e Hunter viene issata la bandiera di Vanuatu, suscitando la protesta formale del Governo francese.
L’inno nazionale di Vanuatu è Yumi, Yumi, Yumi, che in bislama significa Noi, Noi, Noi, adottato nel 1980.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito musicale di Vanuatu si può ricordare in particolare Vanessa Quai.
L’inno nazionale di Vanuatu, Yumi, Yumi, Yumi, è espressione dell’identità dell’arcipelago.
Le espressioni musicali accompagnano la vita e le tradizioni delle numerose comunità delle isole.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’arte di Vanuatu è considerata tra le più interessanti dell’intera Oceania, data la sua colorata espressività, con la scultura caratterizzata da una certa stilizzazione delle statue in legno e dalle maschere.
Originale in molti suoi aspetti, dell’arte di Vanuatu si nota la singolarità delle figure gonfiate con erba e ricoperte con argilla dipinta, che ne costituiscono la forma più caratteristica.
Gli oggetti usati per i riti tradizionali si notano per la particolare cura.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel contesto letterario di Vanuatu si ricorda Grace Mera Molisa.
La produzione culturale dell’arcipelago si esprime in bislama, inglese e francese.
La tradizione orale resta centrale nella cultura delle numerose comunità del Paese.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il calcio è lo sport più popolare di Vanuatu, che nel 1988 è diventato membro della FIFA e della OFC, con uno dei programmi tecnici più avanzati in Oceania a livello giovanile.
Nell’atletica leggera spicca Mary-Estelle Mahuk, vincitrice di ben nove medaglie d’oro, di cui quattro ai Campionati oceaniani di atletica leggera e cinque ai Giochi del Pacifico.
Vanuatu ha inoltre inventato il bungee jumping.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Storia
Le isole di Vanuatu furono denominate Nuove Ebridi durante il periodo coloniale, nome dato dall’esploratore britannico James Cook.
Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it)
Geografia
L’arcipelago di Vanuatu ha vagamente la forma di una Y ed è composto da 83 isole relativamente piccole, 65 delle quali abitate.
Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it)
Storia
La tradizione orale di Vanuatu afferma che intorno al 1200 l’arcipelago era guidato dal sovrano Roy Mata, la cui morte fu celebrata con complessi riti funebri.
Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it)
Cultura
Il Dominio del capo Roi Mata fu, nel 2008, il primo sito di Vanuatu iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it)
Storia
L’esploratore portoghese Pedro Fernández de Quirós, primo europeo a raggiungere Vanuatu nel 1606, diede alle isole il nome di La Austrialia del Espiritu Santo, in onore dell’Austria, paese d’origine del sovrano spagnolo.
Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it)
Storia
Nel 1906 la Francia e il Regno Unito concordarono per le Nuove Ebridi un controllo internazionale operato da entrambi, un regime giuridico definito condominio.
Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it)
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La capitale Port Vila, sull’isola di Éfaté, è il principale centro di Vanuatu, seguita da Luganville, sull’isola di Espiritu Santo.
Sull’isola di Tanna si trova il vulcano Mount Yasur, tra le principali attrattive naturalistiche dell’arcipelago.
Il Dominio del capo Roi Mata, patrimonio dell’umanità, testimonia l’antica società stratificata delle isole.
Sintesi · Fonte: Vanuatu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.