Stiamo preparando la sala giochi…
Stiamo preparando la sala giochi…
Oceania · MelanesiaGuida completa
Controllo il passaporto…
CapitaleHoniara
Apri la guida di Honiara
Le Isole Salomone sono uno Stato insulare dell’Oceano Pacifico meridionale, nell’Oceania vicina, parte dell’omonimo arcipelago e situate a est della Papua Nuova Guinea.
Consistono in circa mille isole, che complessivamente coprono una superficie di circa 29 000 chilometri quadrati.
La capitale, che sorge sull’isola di Guadalcanal, è Honiara, con circa 80 000 abitanti.
Quando nel 1568 il navigatore spagnolo Álvaro de Mendaña scoprì l’arcipelago, pensò di aver trovato il biblico regno di Ofir, sede delle miniere di re Salomone, da cui il nome.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le isole Salomone sono un gruppo di isole di origine vulcanica situate a est della Papua Nuova Guinea, composto da due arcipelaghi distinti: le Isole Salomone propriamente dette a nord-ovest e il più piccolo arcipelago delle isole Santa Cruz a sud-est.
Il territorio è costituito da sei isole maggiori e da circa altre 992 piccole isole, per un’estensione di circa 28 896 km²; l’isola principale è Guadalcanal, dove si trova la cima più alta, il monte Popomanaseu, alto 2335 metri.
Il territorio delle isole è montuoso o collinare e ricoperto di una ricca vegetazione perlopiù forestale, con numerosi vulcani attivi e dormienti.
Particolarmente famoso è il vulcano sottomarino Kavachi, che nell’eruzione del maggio 2000 lanciava lava a 70 metri sopra il mare.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le Isole Salomone hanno un clima equatoriale estremamente umido tutto l’anno, con una temperatura media pari a 27 gradi e variazioni minime nel corso dell’anno.
Il periodo più fresco è tra i mesi di giugno e agosto, mentre i venti provenienti da nord-ovest tra novembre e aprile provocano un aumento delle precipitazioni e occasionali cicloni.
Le precipitazioni annue sono pari a 3050 mm e sono più intense nelle aree montuose.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
provincia Centrale · provincia di Choiseul · provincia di Guadalcanal · Honiara · provincia di Isabel · provincia di Makira-Ulawa · provincia di Malaita · provincia Occidentale · provincia di Rennell e Bellona · provincia di Temotu
Stato attuale dal 1978
II-I millennio a.C.
Le Isole Salomone furono colonizzate dall’uomo durante il II e I millennio a.C. da gruppi di navigatori-mercanti provenienti dalle Isole Figi, che vi introdussero piante e animali addomesticati.
1567
I primi europei ad arrivare nell’arcipelago furono gli spagnoli, che nell’isola Santa Isabella stabilirono un presidio a difesa della rotta pacifica dei galeoni tra le Filippine e il Messico.
1568
Il navigatore spagnolo Álvaro de Mendaña scoprì l’arcipelago, pensando di aver trovato il biblico regno di Ofir, sede delle miniere di re Salomone.
1893
L’arcipelago delle Isole Salomone divenne un protettorato britannico.
1978
Il 7 luglio fu proclamata l’indipendenza dal Regno Unito e fu adottato il nuovo stendardo nazionale.
1984
Fu fondata l’Università Nazionale delle Isole Salomone.
1998
East Rennell fu il primo sito delle Isole Salomone a essere iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
2003
Dopo anni di violenti scontri etnici iniziati nel 1997, nel giugno fu dispiegata una forza multinazionale a guida australiana, la RAMSI, con lo scopo di disarmare le milizie etniche e ristabilire l’ordine.
2013
Il 6 febbraio un violento terremoto di magnitudo 8, seguito da uno tsunami, colpì le isole Santa Cruz con epicentro nella provincia di Temotu.
2019
Il primo ministro Manasseh Sogavare decise di allacciare rapporti diplomatici con la Cina, tagliando invece quelli con Taiwan.
2021
Verso la fine di novembre scoppiò una protesta contro Sogavare, con l’assalto al parlamento e l’incendio di parte del quartiere cinese della capitale.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il gruppo etnico largamente prevalente delle Isole Salomone è quello dei melanesiani, primi abitanti delle isole, che rappresentano il 93% della popolazione, seguiti da polinesiani con il 4% e micronesiani con l’1,5%.
Il restante 1,5% è costituito in prevalenza da asiatici, con una vivace comunità cinese a Honiara, e da qualche decina di europei discendenti dei colonizzatori.
Le etnie dei polinesiani e dei micronesiani risiedono principalmente nelle isole esterne.
Il tasso di analfabetismo è del 23,4%, e la sanità risente della mancanza di strutture e personale specializzato.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nell’arcipelago delle Isole Salomone si parlano ben 74 lingue diverse, quattro delle quali risultano però estinte, e una sola ha più di 32 000 locutori, il kwara’ae, che trova la sua origine a Malaita.
Nelle isole centrali si parlano lingue oceaniane, mentre nelle isole più lontane sono diffuse lingue polinesiane.
Pur essendo l’unica lingua ufficiale, l’inglese è parlato solo dall’1-2% della popolazione: l’idioma più diffuso è il pijin salomoniano, vera e propria lingua franca del paese.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il 96% della popolazione delle Isole Salomone professa il cristianesimo, con gli anglicani al 44%, i cattolici romani al 19% e altre confessioni come la Chiesa Unita, i battisti e gli avventisti.
Il restante 4% dei salomoniani pratica culti tradizionali.
La forte presenza cristiana convive con le tradizioni delle numerose etnie dell’arcipelago.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le Isole Salomone sono uno degli stati più poveri dell’Oceania e in genere del mondo, con un’economia basata essenzialmente sul settore primario e sull’agricoltura di sussistenza di prodotti come taro, riso, manioca, ortaggi e frutta tropicale.
Sono presenti piantagioni di cacao e di cocco, da cui si ottiene la copra, prodotto in maggioranza esportato, mentre importante è anche la pesca, con una varia fauna ittica.
Il sottosuolo contiene riserve di rame, bauxite, oro, piombo e nichel che non sono tuttavia sfruttate, mentre importanti sono i prodotti forestali, in particolare il legname.
Rimangono fondamentali gli aiuti dall’estero, soprattutto dall’Australia, che rappresentano quasi il 47% del PIL delle isole.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le Isole Salomone sono una monarchia costituzionale con un sistema parlamentare: la costituzione, entrata in vigore il 7 luglio 1978, stabilisce che il capo dello stato è il sovrano britannico, attualmente Carlo III, rappresentato da un governatore generale.
Il Parlamento è unicamerale e composto da 50 membri eletti per quattro anni tramite suffragio diretto da tutti i cittadini maggiori di 18 anni, mentre il Primo ministro è eletto dal Parlamento.
La politica interna è caratterizzata da coalizioni piuttosto instabili, con voti di sfiducia e rimpasti frequenti.
Da un punto di vista amministrativo le Isole Salomone sono divise in 9 province, a cui è equiordinata la città di Honiara.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Le Isole Salomone sono ricoperte quasi interamente da una giungla lussureggiante, per circa il 90% del territorio, favorita dal carattere montuoso delle isole e dalla bassa densità di popolazione.
I mammiferi sono rappresentati da una cinquantina di specie, molte endemiche, con un’unica specie di mammiferi terrestri, il marsupiale Phalanger orientalis, mentre tra i mammiferi acquatici va segnalato il dugongo.
Gli uccelli sono largamente rappresentati con numerosi endemismi, tra cui l’aquila pescatrice di Sanford, spesso raffigurata sui francobolli, e il corvo di Guadalcanal.
L’ambiente marino delle Isole Salomone è caratterizzato da barriere coralline ricche di biodiversità, che rappresentano un’attrazione turistica per subacquei di tutto il mondo.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina delle Isole Salomone si fonda sull’agricoltura di sussistenza del Paese, con prodotti come taro, riso, manioca, ortaggi e frutta tropicale.
Il cocco, da cui si ottiene la copra, e i prodotti della pesca, con una varia fauna ittica, integrano l’alimentazione delle comunità.
Alle colture di base si affiancano le piantagioni di cacao presenti sulle isole.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’arte delle Isole Salomone si suddivide tra varie aree a seconda dell’etnia: importante è la produzione degli scudi dipinti, utilizzati sia per le cerimonie sia per le parate, e molto diffusi sono gli oggetti di uso comune come i barava, ossia dischi-moneta.
Nell’area settentrionale si producono statue femminili nere con grandi occhi rotondi e un copricapo a canestro colorato, mentre nelle zone meridionali prevale la produzione di intarsi impreziositi da conchiglie e madreperla.
La tendenza comune a tutte le isole Salomone è quella di sovrapporre il profilo dell’uomo a quello del cane, essere che secondo la leggenda locale insegnò le scienze alla popolazione.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La ricorrenza nazionale delle Isole Salomone è l’Independence Day del 7 luglio, che celebra l’indipendenza dal Regno Unito ottenuta nel 1978.
La data ricorda la proclamazione dell’indipendenza e l’adozione del nuovo stendardo nazionale.
Le celebrazioni si accompagnano alle tradizioni artistiche e culturali delle numerose etnie dell’arcipelago.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito musicale delle Isole Salomone si può ricordare Sharzy.
La musica accompagna la vita culturale delle numerose comunità dell’arcipelago.
Le espressioni musicali si intrecciano con la tradizione orale e artistica delle isole.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nell’arte delle Isole Salomone, se la produzione delle maschere e delle statue non è imponente, importante è quella degli scudi dipinti, utilizzati per cerimonie e parate.
Molto diffusi e belli sono gli oggetti di uso comune, come i barava, ossia dischi-moneta, e importante è la realizzazione di piroghe e di vasi sacrificali che raggiungono anche i due metri.
La tendenza comune a tutte le isole Salomone è quella di sovrapporre il profilo dell’uomo a quello del cane, essere che secondo la leggenda locale insegnò le scienze alla popolazione.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito letterario delle Isole Salomone si può ricordare Jully Makini.
La produzione culturale dell’arcipelago si esprime nelle numerose lingue del paese, tra cui il pijin salomoniano.
La tradizione orale resta centrale nelle comunità delle isole.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nelle Isole Salomone lo sport più diffuso è il calcio, ma sono presenti anche la pallacanestro e la pallavolo.
Il risultato sportivo più prestigioso raggiunto da una selezione salomonese riguarda il calcio a 5, con la vittoria della Coppa delle nazioni oceaniane del 2008 e la conseguente qualificazione ai mondiali dello stesso anno.
La Nazionale di calcio delle Isole Salomone ha raggiunto il secondo posto in Coppa d’Oceania nel 2004.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Storia
Quando nel 1568 il navigatore spagnolo Álvaro de Mendaña scoprì l’arcipelago, pensò di aver trovato il biblico regno di Ofir, sede delle miniere di re Salomone, da cui il nome delle isole.
Geografia
Le Isole Salomone consistono in circa mille isole, che complessivamente coprono una superficie di circa 29 000 chilometri quadrati.
Geografia
Le Isole Salomone sono composte da due arcipelaghi distinti, le Isole Salomone propriamente dette a nord-ovest e il più piccolo arcipelago delle isole Santa Cruz a sud-est.
Geografia
La cima più alta delle Isole Salomone è il monte Popomanaseu, alto 2335 metri, sull’isola di Guadalcanal.
Geografia
Il vulcano sottomarino Kavachi delle Isole Salomone, nell’eruzione del maggio 2000, lanciava lava a 70 metri sopra il mare.
Geografia
Le Isole Salomone sono ricoperte quasi interamente da una giungla lussureggiante, per circa il 90% del territorio.
6 di 50
La capitale Honiara, sull’isola di Guadalcanal, è la città più importante delle Isole Salomone.
L’ambiente marino, con le sue barriere coralline ricche di biodiversità, è un’attrazione turistica per subacquei e appassionati di tutto il mondo.
East Rennell, patrimonio dell’umanità, è tra le principali attrattive naturalistiche dell’arcipelago.
Sintesi · Fonte: Isole Salomone (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Controllo i tuoi viaggi…
Controllo il passaporto…
I dati strutturati vengono da Wikidata (CC0). Le descrizioni e le sintesi derivano da voci di Wikipedia, ridistribuite con licenza CC BY-SA 4.0: chi le riusa deve citare gli autori e mantenere la stessa licenza. Le fotografie vengono da Wikimedia Commons, con autore e licenza elencati qui sotto.
Fotografie
Altre fonti: Wikidata (CC0 1.0)
Dati aggiornati al 20 settembre 2026.