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Saint Vincent e Grenadine è uno stato insulare dell’America centrale facente parte delle Piccole Antille.
L’isola principale è Saint Vincent, di 345 km², in cui è ubicata la capitale Kingstown.
L’isola di San Vincenzo fu così denominata da Cristoforo Colombo il 22 gennaio 1498, giorno in cui la scoprì e nel quale si celebra san Vincenzo di Saragozza.
Saint Vincent e Grenadine è una monarchia parlamentare membro del Commonwealth, con Carlo III come capo di Stato.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Saint Vincent e Grenadine si trova tra Saint Lucia e Grenada nelle isole Windward delle Piccole Antille, un arco di isole nel mare dei Caraibi.
Le isole includono l’isola principale Saint Vincent, di 344 km², con il vulcano La Soufrière più a nord, e le Grenadine, di 45 km², oltre a un arcipelago di piccole isole che si estendono verso sud fino a Grenada.
La capitale Kingstown si trova nella Parrocchia di St. George ed è il centro amministrativo della nazione.
Il territorio è di origine vulcanica, dominato dal vulcano La Soufrière.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Saint Vincent e Grenadine, situato nelle isole Windward delle Piccole Antille, presenta un clima tropicale caraibico.
Le isole sono soggette al regime dei venti e alle stagioni tipiche dell’area caraibica.
Il vulcano La Soufrière domina il paesaggio dell’isola principale.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
parrocchia di Charlotte · parrocchia delle Grenadine · parrocchia di Saint Andrew · parrocchia di Saint David · parrocchia di Saint George · parrocchia di Saint Patrick
Stato attuale dal 1979
1498
L’isola di San Vincenzo fu denominata da Cristoforo Colombo il 22 gennaio, giorno in cui la scoprì e nel quale si celebra san Vincenzo di Saragozza.
XVIII secolo
Gli schiavi africani che fuggivano da Barbados, Saint Lucia e Grenada scelsero come meta l’isola di Saint Vincent, mescolandosi con i caribi locali e dando origine alla popolazione dei garifuna.
1719
Coloni francesi iniziarono le coltivazioni di caffè, tabacco, indaco, cotone e zucchero con manodopera schiavizzata.
1763
Saint Vincent passò sotto il dominio inglese, per poi ritornare sotto quello francese nel 1779.
1783
Con il Trattato di Parigi Saint Vincent ripassò alla corona britannica.
1796
I conflitti tra gli inglesi e i garifuna, comandati dal Capo Supremo Joseph Chatoyer, terminarono, e oltre 5000 garifuna furono deportati a Roatán di fronte all’Honduras.
1834
La schiavitù fu abolita a Saint Vincent.
1951
A Saint Vincent si arrivò al suffragio universale.
1969
Il 27 ottobre Saint Vincent ottenne l’indipendenza per gli affari interni.
1979
Il 27 ottobre, a seguito di un referendum durante il governo di Milton Cato, Saint Vincent e Grenadine ottennero l’indipendenza assoluta.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il principale gruppo etnico di Saint Vincent e Grenadine, pari al 66% della popolazione, è rappresentato dai discendenti degli schiavi africani portati sull’isola per lavorare nelle piantagioni.
Vi è poi una consistente minoranza di meticci, pari al 19%, oltre a piccoli gruppi di indiani provenienti dall’Asia, di caribi, originari abitanti dell’isola, e di bianchi discendenti di coloni inglesi e portoghesi.
Circa l’80% degli abitanti è di fede protestante, mentre l’11% è di fede cattolica.
Si nota inoltre la presenza di culti sincretisti come il Battismo Spirituale, praticato principalmente in queste isole.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale di Saint Vincent e Grenadine è l’inglese.
Il creolo delle Antille basato sul francese, un tempo molto utilizzato, è pressoché scomparso.
La diffusione dell’inglese è eredità del lungo periodo di dominazione britannica.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A Saint Vincent e Grenadine circa l’80% degli abitanti è di fede protestante, suddivisi fra anglicani e metodisti, mentre l’11% è di fede cattolica.
Si nota la presenza di culti sincretisti come il Battismo Spirituale, praticato principalmente in queste isole, nato dall’incontro tra i culti animisti degli schiavi africani e il cristianesimo.
Nel complesso i cristiani costituiscono il 91% della popolazione.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A Saint Vincent e Grenadine l’attività economica principale rimane l’agricoltura, dominata dalla produzione di banane.
Il settore terziario è il più sviluppato, grazie a un turismo in costante crescita con un conseguente sviluppo dell’edilizia, mentre restano minori la manifattura e i servizi bancari offshore.
Il forte tasso di disoccupazione, pari al 22%, e la dipendenza dalla produzione di materie prime grezze rimangono il principale freno allo sviluppo dell’economia nazionale.
L’introduzione di nuove industrie nel settore secondario rimane difficoltosa.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Saint Vincent e Grenadine è una monarchia parlamentare membro del Commonwealth: il capo di Stato è il sovrano del Regno Unito, attualmente Carlo III, rappresentato dal Governatore Generale con incarichi principalmente cerimoniali.
La guida della nazione è tenuta dal Primo Ministro e dal Gabinetto, in uno Stato bipartitico.
La nazione non mantiene forze armate, anche se la Royal Saint Vincent and the Grenadine Police Force include un servizio di Unità Speciali.
Amministrativamente, Saint Vincent e Grenadine è suddivisa in sei parrocchie, cinque a Saint Vincent e una formata dalle isole Grenadine.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Il territorio di Saint Vincent è dominato dal vulcano La Soufrière, situato nella parte settentrionale dell’isola.
Le Grenadine sono un arcipelago di piccole isole che si estendono verso sud da Saint Vincent fino a Grenada.
Le acque intorno alle isole sono ricche di pesce e frutti di mare.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La gastronomia di Saint Vincent e Grenadine utilizza una grande varietà di pesce e frutti di mare.
Alle risorse del mare si affiancano i prodotti dell’agricoltura, dominata dalla produzione di banane.
La cucina delle isole riflette l’eredità africana e caraibica della popolazione.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Gli schiavi africani che fuggivano da Barbados, Saint Lucia e Grenada scelsero come meta l’isola di Saint Vincent, o Hairouna in lingua Caribe, dando origine, mescolandosi con i locali, a una popolazione nota come garifuna o caribi neri.
I conflitti tra gli inglesi e i garifuna, comandati dal Capo Supremo Joseph Chatoyer, terminarono nel 1796, e oltre 5000 garifuna furono deportati a Roatán di fronte all’Honduras.
Il Battismo Spirituale, culto sincretico nato dall’incontro tra animismo africano e cristianesimo, è una tradizione praticata principalmente in queste isole.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La ricorrenza nazionale di Saint Vincent e Grenadine è l’Independence Day del 27 ottobre, che celebra l’indipendenza dal Regno Unito ottenuta nel 1979.
Il 14 marzo si celebra il National Heroes’ Day, che commemora la data della morte di Joseph Chatoyer, avvenuta nel 1795.
Le celebrazioni riflettono l’eredità garifuna e la storia coloniale delle isole.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito musicale di Saint Vincent e Grenadine si ricordano cantanti come Kevin Lyttle, noto in particolare per il singolo Turn Me On del 2003.
Tra gli altri cantanti del Paese figura Papa Winnie.
La musica delle isole riflette la mescolanza delle influenze africane e caraibiche.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La produzione culturale di Saint Vincent e Grenadine si esprime soprattutto in inglese.
La cultura del Paese conserva l’eredità garifuna e africana della sua popolazione.
La tradizione orale resta parte della cultura delle isole.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Nazionale di calcio di Saint Vincent e Grenadine ha partecipato una volta alla CONCACAF Gold Cup, nel 1996.
Il Paese ha partecipato più volte alla Coppa dei Caraibi, in cui è arrivato per tre volte secondo.
Nel 1995 la nazionale raggiunse la finale secca della Coppa dei Caraibi, persa contro Trinidad e Tobago.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
L’isola di San Vincenzo fu denominata da Cristoforo Colombo il 22 gennaio 1498, giorno in cui si celebra san Vincenzo di Saragozza.
Lingua
L’isola di Saint Vincent era chiamata Hairouna in lingua Caribe.
Società
Gli schiavi africani in fuga da Barbados, Saint Lucia e Grenada si mescolarono con i caribi di Saint Vincent, dando origine alla popolazione dei garifuna, o caribi neri.
Storia
I conflitti tra gli inglesi e i garifuna di Saint Vincent, comandati dal Capo Supremo Joseph Chatoyer, terminarono nel 1796.
Storia
Nel 1796 oltre 5000 garifuna di Saint Vincent furono deportati a Roatán di fronte all’Honduras.
Geografia
L’isola principale di Saint Vincent è dominata dal vulcano La Soufrière, situato nella parte settentrionale.
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La capitale Kingstown, sull’isola di Saint Vincent, è il principale centro amministrativo della nazione.
Le Grenadine, con il loro arcipelago di piccole isole che si estendono verso sud, sono una celebre meta turistica caraibica.
Il vulcano La Soufrière, sull’isola principale, è tra le principali attrattive naturalistiche del Paese.
Sintesi · Fonte: Saint Vincent e Grenadine (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.