Stiamo preparando la sala giochi…
Stiamo preparando la sala giochi…
Europa · Europa settentrionaleGuida completa
Controllo il passaporto…
CapitaleReykjavík
Apri la guida di Reykjavík
L’Islanda, ufficialmente Repubblica d’Islanda, è uno Stato insulare dell’Europa settentrionale e fa parte della regione scandinava. È situata nell’Oceano Atlantico settentrionale, al confine con il circolo polare artico: è bagnata a nord dal Mar di Groenlandia, a est e a sud dall’Oceano Atlantico del Nord e a ovest dallo stretto di Danimarca.
L’isola, che ha origine vulcanica, si trova a circa 290 chilometri a sud-est della Groenlandia e ottocento chilometri a ovest della Norvegia. Nel 2025 la popolazione era di 397 576 abitanti, il che la rende uno dei Paesi meno popolati d’Europa; la capitale è Reykjavík, città più popolosa con circa 140 000 abitanti.
Collocata sulla dorsale medio atlantica, l’Islanda presenta una marcata attività vulcanica e geotermica, che ne caratterizza fortemente il paesaggio. L’interno è costituito principalmente da altopiano desertico, montagne e ghiacciai, da cui molti fiumi glaciali scorrono verso il mare attraversando le pianure.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ricoperta per il dieci per cento da ghiacciai, l’Islanda è costituita dai monti della dorsale medio-atlantica e presenta una superficie formata da rocce di origine vulcanica, prevalentemente basaltiche. Gran parte del territorio è occupato da montagne — la più alta è l’Hvannadalshnjúkur, con 2119 metri — ed è caratterizzato da vasti altopiani; è la seconda isola più grande del continente, subito dopo la vicina isola di Gran Bretagna.
Geologicamente è un’isola giovanissima: una delle terre di più recente formazione di tutto il pianeta, con appena circa venti milioni di anni contro i circa quattro miliardi della crosta terrestre. È originata dal magma fuoriuscito dalla dorsale oceanica che separa le due placche dell’Oceano Atlantico, le quali in corrispondenza dell’Islanda giacciono al di sopra di un hot spot. Vi sono trenta vulcani attivi, di cui tredici hanno eruttato dai primi insediamenti stabili sull’isola nell’874; i più noti sono Hekla, Grímsvötn e Katla.
Le coste raggiungono uno sviluppo di circa 6500 chilometri e sono generalmente frastagliate e incise dai fiordi, formati dall’erosione dei ghiacciai. Il Paese ospita il più grande ghiacciaio del continente, il Vatnajökull, che occupa una superficie di circa 8500 chilometri quadrati; il fiume più lungo è il Þjórsá, con 280 chilometri, e fra i laghi si ricordano il Mývatn e l’Öskjuvatn, che occupa un antico cratere vulcanico.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Islanda si trova in una zona di forti contrasti termici, fra i tiepidi venti sudoccidentali e quelli freddissimi che scendono dalla Groenlandia. Tale situazione genera intorno all’isola una zona di bassa pressione quasi permanente, battezzata «Depressione d’Islanda», che influenza il clima più di ogni altro fattore: repentini passaggi dalla pioggia al bel tempo e di nuovo al maltempo sono la regola anziché l’eccezione.
Nonostante le propaggini settentrionali sfiorino il circolo polare artico, l’inverno non è eccessivamente freddo, soprattutto per l’influenza della corrente del Golfo, che sfiora l’isola sui versanti meridionale e sudoccidentale. L’estate invece è molto breve e fresca, con massime di luglio a Reykjavík sui tredici gradi e minime sui sette; il record di caldo della capitale è 24,8 gradi.
Le piogge, dipendenti in massima parte dalla direzione del vento, ammontano a circa mille o 1600 millimetri annui lungo le coste meridionali e orientali, a ottocento millimetri a Reykjavík e a quattrocento o seicento a nord e nordest. In sintesi il clima islandese è inadatto all’agricoltura, che pure potrebbe trovare condizioni favorevoli nei terreni vulcanici così fertili.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nessun confine terrestre con altri Paesi.
Norðausturkjördæmi · Norðvesturkjördæmi · Reykjavíkurkjördæmi norður · Reykjavíkurkjördæmi suður · Suðurkjördæmi · Suðvesturkjördæmi
Stato attuale dal 1944
VI–IX secolo
L’Islanda fu inizialmente abitata da monaci anacoreti irlandesi, i Papar, che seguendo l’esempio di san Brandano di Clonfert portavano a termine viaggi perigliosi per mettere alla prova la propria fede.
874
Dopo le esplorazioni di Naddoddr e Gardar Svavarsson iniziò la colonizzazione norvegese; l’isola fu raggiunta dai primi colonizzatori vichinghi.
930
Venne istituito uno dei più antichi parlamenti d’Europa, a cui partecipavano i capi religiosi e i membri della piccola borghesia dell’isola e dal quale dipendeva anche il sistema giudiziario.
999
A seguito della decisione del re di Norvegia di convertirsi al cristianesimo, l’Islanda divenne un territorio cristiano; iniziò per l’isola un periodo di crescita economica e di pace.
1104
La drammatica e devastante eruzione rase al suolo la valle del Þjórsárdalur e seppellì sotto i lapilli le zone circostanti.
1220
Snorri Sturluson compose l’opera che raccoglie la mitologia e la poetica norrena.
1262–1281
Venne creata una specie di confederazione con la Norvegia, e fu poi formulato un nuovo codice di leggi, detto Jónsbók, che sanciva l’annessione dell’Islanda al regno norvegese.
1349–1350
L’epidemia toccò la Norvegia come molti altri Paesi europei: molte fattorie vennero abbandonate e persino la cultura islandese ne fu rallentata.
1397
L’unione fra Norvegia, Svezia e Danimarca portò l’Islanda, quale provincia norvegese, sotto il dominio danese.
XV secolo
Le riserve di pesce divennero molto preziose in ragione della forte richiesta europea, e una grande massa di pescatori inglesi si trasferì in acque islandesi.
1540
Il vescovo Jón Arason si procurò una macchina da stampa, la prima nel Paese.
1550
Tutti i beni della Chiesa furono requisiti dallo Stato danese; il vescovo Jón Arason, che aveva difeso il cattolicesimo, venne fatto prigioniero e decapitato il 7 novembre.
1627
Una spedizione piratesca ottomana raggiunse l’Islanda sotto il comando di Murat Reis e ridusse in schiavitù fra i quattrocento e gli ottocento islandesi.
1707
Una terribile epidemia uccise migliaia di persone, un terzo del totale.
1752
Iniziò la costruzione di vari laboratori per favorire artigianato, filatura, tessitura e tintura delle pelli, così come la produzione di sale e zolfo.
1783–1784
La peggiore catastrofe della storia islandese: la lava occupò oltre cinquecento chilometri quadrati e i gas avvelenarono la fauna e la flora, causando una carestia in cui morirono oltre diecimila persone.
1786
Il villaggio, futura capitale, arrivò allo status di municipio quando contava centosessantasette abitanti.
1809
L’avventuriero danese Jørgen Jørgensen arrestò il governatore, proclamò la fine della supremazia danese e si proclamò Capo dell’Islanda.
1814
Il trattato confermò ulteriormente la sovranità danese sull’Islanda.
1845–1847
Il Parlamento venne rifondato con funzioni consultive per il Re di Danimarca e nel 1847 fu trasferito a Reykjavík, che divenne quindi la capitale.
1870–1914
In quarantaquattro anni oltre diecimila islandesi emigrarono in America settentrionale.
1913
Venne adottata la bandiera tuttora in uso.
1918
Il 1º dicembre, a seguito di un referendum, si sancì un’unione personale tra Danimarca e Islanda: il re di Danimarca rimase re d’Islanda, ma i due regni divennero formalmente distinti.
1938
Nell’estate si celebrò il millenario del parlamento islandese.
1940
Dopo l’invasione tedesca della Danimarca, i britannici occuparono l’Islanda stabilendosi a Keflavík; l’isola ebbe un ruolo strategico decisivo per gli Alleati nonostante la dichiarata neutralità.
1944
Tramite un referendum oltre il novanta per cento degli islandesi votò per la secessione, e il 17 giugno il Parlamento proclamò la repubblica a Þingvellir; Sveinn Björnsson fu il primo presidente.
1955
Il romanziere Halldór Laxness ricevette il premio Nobel per la letteratura.
1956
Vilhjálmur Einarsson vinse l’argento nel salto triplo a Melbourne.
1963
Un’eruzione sottomarina ha dato origine a una piccola isola lungo le coste meridionali.
1973
Il 23 gennaio la popolazione isolana fu salvata dalle barche dei pescatori che si trovavano al porto; le colate laviche furono rallentate con potenti getti di acqua marina, e il calore fu poi utilizzato per anni per il riscaldamento delle abitazioni.
anni settanta
I rapporti fra Islanda e Regno Unito si incrinarono a causa dell’espansione delle acque territoriali islandesi, decisa per contrastare la concorrenza dei pescherecci britannici.
1980
Fu la prima donna al mondo a essere eletta Capo di Stato; esercitò le funzioni presidenziali fino al 1996.
1986
L’attività venne sospesa, per poi essere ripresa dopo l’annuncio del governo nel 2006.
1992
Al Summit della Terra di Rio de Janeiro il programma islandese aveva raggiunto la quota di quattro milioni di alberi impiantati ogni anno, pari a una media di sedici per abitante.
1994
L’economia è stata liberalizzata dopo l’adesione, che richiede la libera circolazione di capitali, beni, servizi e persone.
1996
L’ultimo grande scioglimento glaciale si verificò quando il vulcano, coperto per gran parte dal Vatnajökull, ne sciolse tre chilometri cubi.
2008–2009
La crisi globale travolse l’Islanda con il crollo dell’istituto di credito Landsbanki; la disoccupazione passò dal minimo storico dell’uno per cento all’8,2 per cento e la crisi provocò la più grande emigrazione dal 1887.
2009
Divenne Primo ministro: è stata la prima donna a ricoprire questa funzione in Islanda, oltre che la prima donna al mondo dichiaratamente omosessuale a guidare un governo.
2010
L’eruzione più nota fra quelle avvenute in tempi recenti emise nell’atmosfera una grande quantità di ceneri.
2010–2011
Furono eletti venticinque cittadini liberi da ogni affiliazione politica, chiamati per formulare la bozza di una nuova Costituzione.
2016
La Nazionale di calcio islandese ottenne la sua storica prima qualificazione e arrivò fino ai quarti di finale.
2017–2018
L’Islanda è stata il primo Paese al mondo a rendere obbligatoria per legge la parità di stipendio tra uomo e donna.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Islanda è il sesto Paese meno abitato d’Europa, superiore per popolazione solo ai microstati. La densità media è una tra le più basse del pianeta, tanto più se si tiene conto che oltre un terzo degli islandesi vive nella capitale: il solo centro di grandi dimensioni è ancora Reykjavík, mentre pochissimi sono i centri definibili davvero città, fra cui Kópavogur, Hafnarfjörður, Akureyri e Reykjanesbær.
La popolazione si distribuisce, come in passato, lungo le aree costiere pianeggianti, in particolar modo nelle regioni occidentali, mentre le zone interne sono pressoché disabitate. Il Paese ha un livello di crescita naturale e un tasso di fertilità nettamente al di sopra della media europea, anche grazie alle politiche di aiuti familiari.
La popolazione è omogenea, non essendo stata soggetta a immigrazioni consistenti nell’ultimo migliaio di anni: al 2016 il 92,04 per cento era costituito da islandesi etnici, seguiti dai polacchi con il 3,63 per cento. Gli immigrati sono circa trentatremila e compongono il tredici per cento della popolazione, concentrati soprattutto nella capitale.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale dello Stato è l’islandese, importata nel nono e nel decimo secolo dai norvegesi che colonizzarono l’isola: appartiene quindi al gruppo nordico occidentale delle lingue germaniche. A causa della posizione geografica è la lingua scandinava più conservata dai tempi antichi in fatto di vocabolario, ortografia e grammatica.
Viene utilizzato l’alfabeto latino, cui si aggiungono due caratteri particolari; l’alfabeto ha trentadue lettere. Lo Stato ha inoltre ufficialmente riconosciuto la lingua dei segni islandese come lingua primaria della comunità sorda, protetta da diritti costituzionali, e anche il Braille islandese è riconosciuto.
Anziché utilizzare i cognomi, gli islandesi aggiungono al proprio nome personale il patronimico, cioè il nome del padre, seguito dal suffisso -son per i figli e -dóttir per le figlie: così Baldur figlio di Jon si chiamerà Baldur Jonsson, mentre sua sorella Elin si chiamerà Elin Jonsdóttir.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Gli islandesi hanno libertà religiosa, come sancito dalla Costituzione. La religione ufficiale è il luteranesimo, professato secondo la Chiesa Nazionale d’Islanda, cui al 2023 apparteneva il 58,61 per cento della popolazione.
Durante la dichiarazione dei redditi gli islandesi devono dichiarare l’appartenenza religiosa, il che consente di distribuire una quota di imposta alla confessione scelta; per i non religiosi la quota viene destinata allo Stato. Il 10,94 per cento appartiene ad altri gruppi cristiani, soprattutto chiese luterane minori, mentre l’1,49 per cento è membro dell’Ásatrúarfélagið, un movimento etenista basato sul recupero dei culti norreni pre-cristiani.
La percentuale di cristiani ha mostrato negli ultimi anni un rapido e costante calo, mentre altre religioni sono in crescita: secondo un sondaggio del 2015 oltre il quaranta per cento degli islandesi sotto i venticinque anni si dichiara ateo.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il settore primario contribuisce al 6,2 per cento del prodotto interno lordo: l’industria agricola è ostacolata dal clima e consiste principalmente nella coltivazione di patate e, in serre, di piante da frutta e ortaggi, mentre animali da pelliccia e ovini costituiscono la gran parte del bestiame allevato. I prodotti della pesca contribuiscono al settanta per cento circa delle esportazioni.
Il settore secondario è attivo principalmente nei settori collaterali alla pesca, benché siano rilevanti anche la lavorazione dell’alluminio, l’abbigliamento e la produzione del cemento. Il settore terziario contribuisce al 67,2 per cento del prodotto interno lordo, e grandi capitali vengono investiti nel welfare, in particolare nella sanità.
La forte crisi economica globale del 2008 ha portato l’Islanda al crack finanziario: prima di quegli eventi l’economia era piccola ma ben sviluppata, con uno dei redditi pro capite più alti del pianeta. In Islanda la rete ferroviaria è assente, mentre la rete stradale comprende la Hringvegur, la strada principale lunga 1340 chilometri con la caratteristica forma ad anello.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’Islanda è una repubblica parlamentare. Il Parlamento, che si chiama Alþingi, esercita il potere legislativo e ha sessantaquattro membri eletti a suffragio universale ogni quattro anni; venne fondato nel 1845 con funzioni consultive per il Re di Danimarca, e ciò fu visto generalmente come un ristabilimento dell’assemblea fondata nel 930.
Il Presidente della Repubblica, eletto dai cittadini e solitamente scelto tra figure di spicco esterne al mondo politico, ha compiti principalmente cerimoniali, ma detiene anche l’importante potere di mettere il veto a una legge approvata dal parlamento e di sottoporla a referendum popolare. Il Primo ministro è il capo del Governo e insieme a quest’ultimo detiene il potere esecutivo.
In Islanda i governi sono sempre stati formati da coalizioni tra due o più partiti, perché nessun partito ha mai ricevuto la maggioranza dei seggi. Nel contesto della crisi economica del 2008 ha preso vita un movimento di cittadini per proporre la redazione di una nuova Costituzione che sostituisse quella in vigore dal 1944.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Luogo di culto

Museo

Museo

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Museo

Sito archeologico

Museo

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto

Museo
Museo

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto
Museo

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto
Museo
8 di 24
In Islanda sono presenti tre parchi nazionali: quello di Þingvellir, quello del Vatnajökull e quello dello Snæfellsjökull. Il Paese detiene il miglior indice di performance ambientale del 2010, un indice che prende in considerazione parametri come la qualità dell’aria, l’utilizzo delle risorse idriche e forestali, lo sfruttamento della pesca, la biodiversità e l’agricoltura.
Nel nord-ovest si trova uno degli ultimi territori selvaggi d’Europa, con molti uccelli e renne importate dalla Norvegia ma allo stato brado; sull’isola si trova anche la volpe polare. Il cavallo islandese, piccolo come un pony e introdotto dai Vichinghi, è una razza particolare con un trotto veloce, sicuro e comodo per la cavalcata. Tra gli uccelli, la pulcinella di mare è considerata una sorta di animale simbolo dell’isola.
L’Islanda è uno dei Paesi sui quali la deforestazione di massa ha ottenuto gli effetti più devastanti: la mancanza di foreste di grande estensione ne fa il Paese europeo con meno superficie occupata da boschi, appena circa l’uno per cento del territorio, mentre i primi esploratori trovarono un’isola coperta in buona parte da betulle alte fino a quindici metri. È però in atto un grande sforzo di riforestazione.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 228 km²

Parco nazionale
Superficie 14.820 km²

Parco nazionale
Superficie 1.700 km²

Parco nazionale
Superficie 150 km²

Parco nazionale
Superficie 167 km²

Montagna
Altezza 1.725 m

Montagna
Altezza 1.446 m

Montagna
Altezza 2.010 m

Montagna
Altezza 2.110 m

Montagna
Altezza 818 m

Montagna
Altezza 803 m

Montagna
Altezza 914 m

Montagna
Altezza 385 m

Montagna
Altezza 1.682 m

Montagna
Altezza 1.933 m

Montagna
Altezza 881 m

Montagna
Altezza 1.672 m
8 di 12
La cucina islandese è caratterizzata principalmente da due pietanze storiche dell’isola: l’agnello e il pesce.
Aringhe e merluzzi sono i protagonisti del settore della pesca, che fornisce la maggior parte delle esportazioni del Paese.
L’agricoltura, ostacolata dal clima, consiste principalmente nella coltivazione di patate e, in serre, di piante da frutta e ortaggi.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nell’elenco telefonico islandese gli abbonati sono ordinati in base al loro primo nome, dato che la seconda parte non è un cognome ma un patronimico. Veri cognomi sono assai rari e di origine straniera, soprattutto danese.
Questi nomi vengono mantenuti anche in seguito al matrimonio, e spesso i figli vengono chiamati con nomi già presenti in famiglia; molti islandesi sono in grado di ripercorrere il proprio albero genealogico fino ai tempi della colonizzazione.
Le festività non sono legate solo a celebrazioni religiose, ma anche e soprattutto ad altri eventi collegati a tradizioni popolari.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La musicista islandese più famosa al mondo è sicuramente Björk, il cui stile istrionico abbraccia molti generi diversi, dall’alternative rock al trip hop, dall’elettronica al jazz.
Noti sono anche i Sigur Rós e i Múm, band esponenti del dream pop e del post-rock, gli Of Monsters and Men, i Kaleo, i GusGus e la cantautrice Emilíana Torrini, di madre islandese e padre italiano, che ha scritto brani anche per altri artisti internazionali.
In merito alla musica classica si ricordano i compositori Sveinbjörn Sveinbjörnson, vissuto fra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, e Jón Leifs.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il patrimonio culturale islandese comprende molti musei di storia locale e naturale, che insieme alle bellezze naturali fanno del Paese una meta turistica rilevante nello scenario mondiale.
Nordicum-Mediterraneum è un forum internazionale e interdisciplinare pubblicato dall’Università di Akureyri, che studia in particolare i legami tra l’Islanda e l’Italia dal punto di vista storico, culturale, economico, politico, scientifico, religioso e artistico.
Iceland Review è la rivista islandese più antica e famosa, scritta in lingua inglese.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Durante il Medioevo spicca la figura di Snorri Sturluson, autore in particolare dell’Edda in prosa.
Lo scrittore islandese più noto in assoluto è comunque il romanziere Halldór Laxness, premio Nobel per la letteratura nel 1955. Sono da menzionare anche il poeta romantico Jónas Hallgrímsson, la cui data di nascita è ricordata con il Giorno della Lingua Islandese, e Gunnar Gunnarsson, più volte segnalato per il premio Nobel.
Fra gli altri autori si ricordano il poeta Pétur Gunnarsson, molto famoso in patria, e Jón Sveinsson, che scrisse in particolare per i bambini. In merito all’aspetto mitologico, i Landvættir sono creature mitiche che si pensava proteggessero il paese.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nell’ambito cinematografico la figura più importante è quella di Friðrik Þór Friðriksson, regista, sceneggiatore e produttore: nel 1987 ha fondato la Icelandic Film Corporation, la principale società di produzione islandese, e nel 1991 il film da lui diretto, Figli della natura, è stato il primo film islandese candidato all’Oscar come miglior pellicola straniera.
Nel 2002 ha riscosso un buon successo internazionale il film Nói albinói, scritto e diretto da Dagur Kári, mentre Storie di cavalli e di uomini, diretto da Benedikt Erlingsson, ha vinto vari premi internazionali.
Dal 2004, ogni anno alla fine di settembre, ha luogo il Reykjavík International Film Festival.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Nazionale di calcio islandese è salita alla ribalta delle cronache per la storica prima qualificazione agli europei del 2016, arrivando fino ai quarti di finale, e nel 2017 per la prima qualificazione ai mondiali.
Questo nuovo corso è dovuto a un progetto a finanziamento statale a lungo termine avviato nel 2002: per permettere di praticare la disciplina anche nel gelo dell’inverno nordico sono stati costruiti sei campi regolamentari indoor, oltre a campi di minori dimensioni in ogni scuola dell’isola. In Islanda c’è un impianto ogni cinquantamila abitanti, la media più alta d’Europa.
La prima medaglia olimpica per l’Islanda fu vinta da Vilhjálmur Einarsson, argento nel salto triplo a Melbourne 1956. Da ricordare anche l’affermazione di Jón Páll Sigmarsson, che vinse per ben quattro volte il titolo di uomo più forte del mondo.
Sintesi · Fonte: Islanda (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il toponimo Islanda deriva dall’islandese Ísland, termine norreno che significa «terra del ghiaccio».
Fonte: Islanda (Wikipedia, it)
Storia
Il nome definitivo dell’isola venne concepito da Flóki Vilgerðarson, che molto probabilmente voleva fare allusione al paesaggio invernale islandese.
Fonte: Islanda (Wikipedia, it)
Storia
Prima di chiamarsi Ísland, l’isola fu chiamata Garðarshólmur dall’esploratore Garðar Svavarsson, che le diede il proprio nome.
Fonte: Islanda (Wikipedia, it)
Geografia
L’Islanda è spesso chiamata «l’isola di ghiaccio e di fuoco», per la doppia impronta lasciata sul paesaggio dai vulcani e dai ghiacciai.
Fonte: Islanda (Wikipedia, it)
Record
L’Islanda è una delle terre di più recente formazione di tutto il pianeta: ha appena circa venti milioni di anni, contro i circa quattro miliardi della crosta terrestre.
Fonte: Islanda (Wikipedia, it)
Geografia
L’Islanda esiste perché le due placche dell’Oceano Atlantico, in corrispondenza dell’isola, giacciono al di sopra di un hot spot, che garantisce una sovrapproduzione di magma.
Fonte: Islanda (Wikipedia, it)
6 di 50

Controllo i tuoi viaggi…
Controllo il passaporto…
I dati strutturati vengono da Wikidata (CC0). Le descrizioni e le sintesi derivano da voci di Wikipedia, ridistribuite con licenza CC BY-SA 4.0: chi le riusa deve citare gli autori e mantenere la stessa licenza. Le fotografie vengono da Wikimedia Commons, con autore e licenza elencati qui sotto.
Fotografie
Altre fonti: Wikidata (CC0 1.0)
Dati aggiornati al 20 settembre 2026.