Stiamo preparando la sala giochi…
Stiamo preparando la sala giochi…
Asia · Asia sudorientaleGuida completa
Controllo il passaporto…
CapitaleBandar Seri Begawan
Apri la guida di Bandar Seri Begawan
Il Brunei, ufficialmente denominato Stato del Brunei, Dimora della Pace, è una monarchia assoluta di stampo islamico, ovvero un sultanato, situata sull’isola del Borneo, nel Sud-est asiatico.
Con l’eccezione della costa affacciata sul Mar Cinese Meridionale, il Paese confina completamente con la Malesia, ed è uno dei paesi membri dell’ASEAN, l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico; la capitale è Bandar Seri Begawan.
Il Sultanato è stato costantemente geloso della propria autonomia e nei secoli XIX e XX fu sempre attento a non essere eccessivamente coinvolto negli affari malesi, salvaguardando in particolare la propria funzione di avamposto islamico in Asia.
La casata Bolkiah, la cui età dell’oro si colloca durante il regno del quinto Sultano tra il 1485 e il 1521, continua tuttora a regnare sul Brunei, e nel 1984 il Paese ha proclamato la piena indipendenza nell’ambito dell’Impero britannico.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Paese è costituito essenzialmente da un pianoro costiero assai umido, che occupa il 55% del territorio.
Il resto è invece montuoso, in particolare a est, dove si raggiungono i 1850 metri con il Monte Bukit Pagon.
Il territorio è essenzialmente forestale, con l’85% della superficie coperta da foreste, ed è solcato da due fiumi importanti, il Tembrong e soprattutto il Sungai Belait, lungo 206 km.
Il Sultanato del Brunei si suddivide in 4 distretti, Belait, Brunei e Muara, Temburong e Tutong, a loro volta suddivisi in 38 mukim, o sottodistretti, governati da un Penghulu eletto dal popolo.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Brunei, situato sull’isola del Borneo poco a nord dell’equatore, ha un clima tropicale, caldo e umido tutto l’anno.
Il pianoro costiero, che occupa il 55% del territorio, è particolarmente umido.
Come in gran parte dei paesi tropicali, nel Brunei vi è una notevole varietà di frutti esotici, tra cui il mangostano e la carambola.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
distretto di Belait · distretto di Brunei-Muara · distretto di Temburong · distretto di Tutong
Stato attuale dal 1984
VII secolo
Il primo insediamento statale di un certo rilievo in Brunei fu costituito dal Reame di Vijayapura, importante già in quel secolo e costituito da genti di stirpe indiana, come attestano antichi documenti cinesi e arabi.
X secolo
Il Reame di Vijayapura fu soppiantato dal Reame di Po-ni.
XIV secolo
Il Po-ni decadde sotto il dominio dell’Impero giavanese di Majapahit, come attesta il libro storico-epico Nagarakretagama, e si ridusse a coincidere praticamente con l’attuale Brunei.
Fine XIV secolo
Fu fondato il Sultanato islamico del Brunei, con la definitiva conversione all’islam giunta dal Regno Islamico di Malacca.
1485–1521
Durante il regno del quinto Sultano, Bolkiah, il Brunei divenne centro di smistamento di merci tra Cina, India e Paesi europei ed estese i suoi domini a tutto il Borneo settentrionale e perfino alle Filippine; la sua casata regna tuttora.
XVI secolo
Cominciarono proficui scambi con portoghesi e britannici, mentre pessimi furono i rapporti con gli spagnoli, contro cui il Sultanato combatté a lungo per il dominio sulle Filippine.
1587
Dopo la guerra di Castiglia le Filippine furono perdute dal Sultanato.
1609
Il principe Tengah divenne il primo sultano di Sambas, dando origine a un sultanato vicino, nato dalla casata del Brunei, che sarebbe rimasto legato da vincoli di parentela e da rapporti commerciali.
1643
Con l’assassinio di Tengah il Brunei ottenne Sarawak.
1660–1673
Il Pengiran Abdul Hakkul Mubin uccise e usurpò il sultano Mohammad Ali per vendicarsi dell’omicidio del proprio figlio: nel 1673 Abdul Mubin fu a sua volta eliminato da Muhyiddin, che divenne sultano ponendo fine al conflitto.
1841
Sir James Brooke, tornato in Brunei con la cannoniera Royalist, riuscì a riconquistare il Paese e a restaurare il sultano sul proprio trono: fu per questo nominato prima viceré di Sarawak e poi, nel 1842, Raja del reame divenuto indipendente.
1888
Il sultano Abdul Mumin accettò il protettorato inglese, pur conservando l’indipendenza.
1890
Fu ceduta la valle di Limbang, lasciando a Brunei i distretti di Belait e Tutong e la valle del Temburong come enclave; il dominio del sultano era stato notevolmente ridotto dall’espansione dei Raja di Sarawak.
1929
Dopo diversi tentativi infruttuosi venne scoperta la presenza di petrolio, che, insieme al gas naturale, divenne un’importantissima risorsa economica per il Sultanato.
1940
La produzione di petrolio ammontava già a sei milioni di barili.
1941
Con la seconda guerra mondiale il Brunei fu occupato dai giapponesi e usato come base navale nipponica, soffrendo a causa della carenza di viveri e medicinali.
1945
La guarnigione giapponese si arrese il 10 settembre; in seguito si formò un nuovo governo sotto l’Amministrazione Militare Britannica, composto principalmente da ufficiali australiani.
1951
Fu istituita nel Paese una scuola di infermieristica.
1959
Il Brunei si dotò di una costituzione che proclamava la compiuta autonomia interna, pur restando protettorato del Regno Unito in tema di politica estera, difesa e sicurezza.
1962
Si assistette a un infruttuoso tentativo di instaurare la monarchia costituzionale attraverso la cosiddetta rivolta del Brunei, soppressa con il supporto britannico.
1967
Il sultano abdicò in favore del figlio primogenito, Hassanal Bolkiah, attuale Sultano, il 29º dalla fondazione del Sultanato.
1969
La nazionale di calcio del Brunei entrò a far parte della FIFA.
1984
Hassanal Bolkiah proclamò la piena indipendenza nell’ambito dell’Impero britannico.
1985
Fu fondata l’Università del Brunei Darussalam.
1996
Il Brunei debuttò alle Olimpiadi.
1999
Il Paese ospitò i Giochi del Sud-est asiatico, primo grande evento sportivo internazionale tenutosi in Brunei.
2010
Dal 3 settembre, avendo stipulato almeno 12 accordi conformi ai canoni OCSE, il Brunei uscì dalla Black List per entrare nella White List.
2014
L’introduzione della Shari’a ha comportato, per i reati più gravi, la punizione con pene corporali.
2015
Nel dicembre il sultano ha bandito le tradizioni natalizie per preservare il credo della comunità musulmana.
2019
Nel marzo il Sultanato ha introdotto la pena di morte per lapidazione a carico degli omosessuali e degli adulteri, sollevando grandi polemiche sulla stampa internazionale.
2020
Fu inaugurato il ponte strallato di 30 km che collega l’exclave di Temburong al resto del Paese senza attraversare il confine con la Malaysia; il paese contava 460 345 abitanti.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il paese conta 460 345 abitanti secondo il dato del 2020, con una densità media di 69 abitanti per km² e un tasso di urbanizzazione del 73%.
L’etnia principale dei bruneiani è quella malese, con il 66% della popolazione, seguita dai cinesi con l’11%; il restante 23% è da suddividersi tra bianchi anglosassoni, indiani, indonesiani, piccole etnie indigene del Borneo e persone di etnia mista.
Il 7,5% della popolazione è obesa, il tasso di prevalenza più alto nell’ASEAN, e almeno il 20% degli scolari in Brunei è in sovrappeso o obeso secondo gli studi del Ministero della Salute.
Ci sono quattro ospedali gestiti dal governo, uno per ogni distretto, e l’assistenza sanitaria è garantita solamente per i cittadini e gratuita per i minori di 12 anni: per l’assistenza medica non disponibile nel paese i cittadini vengono inviati all’estero a spese del governo.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale e nazionale del Brunei è il malese, che viene scritto sia in alfabeto arabo sia in alfabeto latino.
Come seconda lingua viene utilizzato l’inglese.
I villaggi bruneiani sono chiamati Kampung in malese.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La religione ufficiale dello Stato è l’islam sunnita, praticato dal 67% della popolazione, al cui vertice è il Sultano.
La pratica delle altre religioni è sottoposta a molti limiti e restrizioni: il resto della popolazione è buddista, cristiana, anzitutto cattolica, poi anglicana e protestante, e animista.
Nel dicembre del 2015 il sultano ha bandito le tradizioni natalizie, con l’obiettivo di preservare il credo della comunità musulmana: ai cittadini musulmani è vietato indossare simboli cristiani o celebrare festività non legate all’Islam, mentre i cittadini non musulmani possono festeggiare il Natale solo all’interno della propria comunità e previa autorizzazione.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’economia si basa essenzialmente sul petrolio, sfruttato sin dal 1929: ciò ha permesso al paese di raggiungere una considerevole ricchezza, tanto che lo Stato si è potuto permettere di non richiedere alcuna imposta o tassa ai propri sudditi e di rendere totalmente gratuiti i sistemi scolastico e sanitario.
Per la bassa imposizione fiscale e per l’assenza di norme restrittive di controllo sulle transazioni finanziarie, il Brunei è stato annoverato tra i cosiddetti paradisi fiscali: rientrava nella lista grigia dell’OCSE ed era stato inserito anche dal sistema fiscale italiano nella Black List degli Stati a regime fiscale privilegiato.
Dal 3 settembre 2010, avendo stipulato almeno 12 accordi conformi ai canoni concordati dall’OCSE, il Brunei è uscito dalla Black List per entrare nella White List, in cui figurano 75 Paesi che rispettano gli standard internazionali.
La moneta dello stato è il dollaro del Brunei; i principali trasporti si svolgono via mare o sulle strade costiere, e nel 2020 è stato inaugurato il Ponte Temburong, ponte strallato di 30 km che collega l’exclave di Temburong al resto del Paese senza attraversare il confine con la Malaysia.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il sistema politico del Brunei è fondato sulla monarchia assoluta: il Sultano è il supremo capo politico e religioso ed è dotato di poteri esecutivi, legislativi, giudiziari e militari diretti, e non esiste separazione dei poteri.
In base alle leggi fondamentali di governo il Sultano si avvale nell’esercizio delle sue funzioni della Corte, composta di Ministri, Familiari e Dignitari, da cui si estrae un Consiglio Consultivo di 21 membri; l’unico movimento politico autorizzato è un’associazione solidaristica di mutua assistenza denominata Partito Nazionale di Solidarietà, alle dirette dipendenze del Sultano.
Il sultano è contemporaneamente capo dello Stato, capo del governo, ministro della Difesa e delle Finanze, e alcune posizioni chiave sono nelle mani di suoi familiari: il fratello è Ministro degli Esteri e il principe ereditario è vice primo ministro. La Costituzione del Brunei risale al 1959.
Un freno alla modernizzazione si è avuto a seguito dell’introduzione della Shari’a nel 2014, che ha comportato per i reati più gravi la punizione con pene corporali; nel marzo del 2019 il Sultanato ha poi introdotto la pena di morte per lapidazione a carico degli omosessuali e degli adulteri, decisione che ha sollevato grandi polemiche sulla stampa internazionale.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Luogo di culto

Palazzo

Luogo di culto

Museo

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto
Luogo di culto

Museo

Palazzo
8 di 10
Il territorio del Brunei è essenzialmente forestale, con l’85% della superficie coperta da foreste.
Il Paese è solcato da due fiumi importanti, il Tembrong e soprattutto il Sungai Belait, lungo 206 km.
L’aeroporto internazionale è situato vicino alla riserva della foresta di Berakas.
La ricca biodiversità del Borneo si riflette anche nella grande varietà di frutti esotici del Paese, dal mangostano alla carambola, dal melone al jackfruit.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina del Brunei è molto influenzata dalle gastronomie degli stati vicini, ovvero Cina, Malaysia e Indonesia, ed è dunque gradevole e variegata: è possibile gustare i piatti tipici nei ristoranti della capitale o presso venditori ambulanti, attivi prevalentemente nei mercati serali. Largamente diffuse sono le pietanze ittiche, accompagnate spesso da pregiati crostacei.
Il nasi lemak è un piatto in cui il riso è immerso nella crema di cocco e in seguito cucinato a vapore, mentre il nasi goreng è un’insalata di riso condito con salsa di soia, aglio e scalogno: entrambi si consumano al mattino. Il rendang, originario dell’Indonesia, è una vivanda a base di carne molto speziata.
Le kueh melayu sono frittelle molto dolci, farcite di arachidi, uva passa e zucchero, mentre una popolare bibita locale è la granita al latte di cocco acerbo.
Fra i piatti più tradizionali si trova l’ambuyat, una pasta ricavata dal sago, mentre fra i dolci ci sono il cucur cake e il clorot.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Sultanato islamico del Brunei fu fondato alla fine del XIV secolo: secondo la mitologia del Syair Awang Semaun, poema epico nazionale, l’evento fu miracoloso, perché il fondatore della dinastia, Dewa Emas Kayangan, sarebbe apparso improvvisamente come un messo del cielo, convertendo il popolo all’Islam e divenendo il primo sultano.
Le feste sono prevalentemente celebrazioni religiose oppure ricordano gli anniversari degli avvenimenti più rilevanti nella storia del piccolo sultanato: le date delle feste religiose seguono il calendario islamico, quello lunare, e quindi variano di anno in anno.
Le bevande alcoliche sono proibite ai cittadini del paese.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Giorno Nazionale, Hari Kebangsaan, cade il 23 febbraio e celebra l’indipendenza dal Regno Unito, ottenuta nel 1984.
Fra le celebrazioni religiose ci sono l’Aid-Milad-an-Nabi, che commemora il giorno di nascita del profeta Maometto con discorsi delle più alte cariche dello Stato e numerose processioni, e l’Ascensione del profeta Maometto, che celebra i momenti in cui Maometto fu portato a Gerusalemme, dove ascese al cielo.
Il Ramadan è il mese lunare sacro del digiuno, mentre l’Aid al-Fitr è la festa di tre giorni che conclude il Ramadan e l’Aid al-Adha, detta anche Festa Grande, commemora il miracolo con cui Allah sostituì il figlio di Abramo con un montone.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Per la musica del Brunei si può ricordare la cantante Maria.
Maria ha conquistato in ambito internazionale il Premio d’argento all’ABU Radio Song Festival 2012 con il brano Yang Terindah.
La tradizione musicale del Paese si intreccia con le celebrazioni religiose e con l’epica nazionale del Syair Awang Semaun.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito cinematografico il Brunei ha dato i natali all’attore, naturalizzato taiwanese, Wu Chun.
In campo letterario si ricorda invece il politico e scrittore Mohamed Zain bin Serudin, premiato nel 1991 ai South East Asia Written Awards di Bangkok.
La cultura del Paese resta fortemente legata alla tradizione islamica e alla monarchia.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Brunei non ha mai avuto una grande tradizione sportiva: lo sport più popolare è il calcio, e la nazionale è entrata a far parte della FIFA nel 1969, ma senza mai raccogliere grandi soddisfazioni, partecipando anche al campionato di calcio malese data la piccolezza dello stato.
Il Brunei ha debuttato alle Olimpiadi nel 1996 e ha partecipato a tutte le Olimpiadi estive successive tranne nel 2008, gareggiando nel badminton, tiro a segno, nuoto e atletica, ma non ha ancora vinto alcuna medaglia; ha avuto invece un po’ più di successo ai Giochi Asiatici, con quattro medaglie di bronzo.
Il primo grande evento sportivo internazionale che si è tenuto in Brunei sono stati i Giochi del Sud-est asiatico del 1999.
Secondo il medagliere di tutti i tempi dei Giochi del Sud-est asiatico gli atleti del Brunei hanno vinto un totale di 11 medaglie d’oro, e solo il Timor Est ha vinto di meno.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nessun sito iscritto nella Lista del patrimonio dell’umanità.
Lingua
Il nome completo del Brunei è Stato del Brunei, Dimora della Pace, in malese Nagara Brunei Darussalam.
Fonte: Brunei (Wikipedia, it)
Geografia
Con l’eccezione della costa affacciata sul Mar Cinese Meridionale, il Brunei confina completamente con la Malesia.
Fonte: Brunei (Wikipedia, it)
Storia
La casata Bolkiah, la cui età dell’oro fu il regno del quinto Sultano tra il 1485 e il 1521, continua tuttora a regnare sul Brunei.
Fonte: Brunei (Wikipedia, it)
Storia
Durante l’età dell’oro il sultano Bolkiah estese i domini del Brunei a tutto il Borneo settentrionale e perfino alle Filippine.
Fonte: Brunei (Wikipedia, it)
Cultura
Secondo il poema epico nazionale Syair Awang Semaun, il fondatore della dinastia del Brunei, Dewa Emas Kayangan, sarebbe apparso improvvisamente come un messo del cielo, convertendo il popolo all’Islam.
Fonte: Brunei (Wikipedia, it)
Storia
Nei primi tre secoli di vita il Sultanato del Brunei fu una sorta di monarchia costituzionale, perché il Sultano non esercitava direttamente il potere legislativo, riservato al Consiglio dei principi.
Fonte: Brunei (Wikipedia, it)
6 di 50
La capitale Bandar Seri Begawan concentra le strade più trafficate e servite da più servizi pubblici, mentre all’interno del paese le strade non sono asfaltate e sono poco trafficate.
Nel 2020 è stato inaugurato il Ponte Temburong, ponte strallato di 30 km che collega l’exclave di Temburong al resto del Paese senza attraversare il confine con la Malaysia.
L’aeroporto Brunei International è situato vicino alla riserva della foresta di Berakas ed è sede anche della Royal Brunei Air Force.
Il turismo è poco frequente a causa dell’integralismo islamico del sultanato.
Sintesi · Fonte: Brunei (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Controllo i tuoi viaggi…
Controllo il passaporto…
I dati strutturati vengono da Wikidata (CC0). Le descrizioni e le sintesi derivano da voci di Wikipedia, ridistribuite con licenza CC BY-SA 4.0: chi le riusa deve citare gli autori e mantenere la stessa licenza. Le fotografie vengono da Wikimedia Commons, con autore e licenza elencati qui sotto.
Fotografie
Altre fonti: Wikidata (CC0 1.0)
Dati aggiornati al 20 settembre 2026.