Stiamo preparando la sala giochi…
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Le Samoa, ufficialmente Stato indipendente di Samoa, sono uno Stato indipendente dell’Oceania nella Polinesia e membro del Commonwealth delle Nazioni, composto da un gruppo di isole dell’oceano Pacifico meridionale, a metà strada tra le Isole Hawaii e la Nuova Zelanda.
Le isole occupano 2944 km² e contano circa 200 000 abitanti; la capitale, che sorge sull’isola di Upolu, è Apia.
Lo stato era in passato una colonia neozelandese, e l’indipendenza dalla Nuova Zelanda fu dichiarata il 1º gennaio 1962, facendone il primo stato insulare dell’oceano Pacifico a raggiungere l’indipendenza.
In precedenza le isole vennero chiamate Samoa tedesche dal 1900 al 1919 e Samoa Occidentali dal 1919 al 1997.
Sintesi · Fonte: Samoa (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Samoa è composta da due isole principali, Savai’i e Upolu, divise dallo stretto di Apolima, e da un certo numero di isolotti minori; l’isola più grande è Savai’i.
Il complesso delle isole Samoa è interamente di origine vulcanica e presenta un territorio abbastanza aspro: la quota più elevata si tocca sul Mauga Silisili, un vulcano di 1858 metri sito al centro dell’isola di Savai’i.
Le Samoa non hanno né fiumi né laghi per via della superficie ridotta e della quasi totale mancanza di rilievi, ed è possibile l’arrivo di uragani sulle isole nel periodo estivo.
Le isole sorgono presso la faglia indo-australiana e sono soggette frequentemente a terremoti.
Sintesi · Fonte: Samoa (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima delle isole Samoa è tropicale, con inverni quasi inesistenti e temperature tra i 20 e i 28 gradi.
Durante il periodo dei monsoni cadono quasi 8797 mm di pioggia.
È possibile l’arrivo di uragani sulle isole nel periodo estivo.
Sintesi · Fonte: Samoa (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A'ana · Aiga-i-le-Tai · Atua · Va'a-o-Fonoti · Fa'asaleleaga · Gaga'emauga · Gaga'ifomauga · Vaisigano · Satupa'itea · Palauli
Stato attuale dal 1962
Oltre 2000 anni fa
I primi abitanti delle isole Samoa giunsero dal Sud-est asiatico più di 2000 anni fa, dirigendosi poi a est verso la Polinesia.
Primo Settecento
I primi sporadici contatti con gli europei si ebbero nel primo Settecento.
anni 1830
I contatti con gli europei si intensificarono con l’arrivo di missionari e mercanti britannici negli anni trenta dell’Ottocento.
1900
Verso la fine del secolo l’arcipelago fu diviso tra gli Stati Uniti, a cui andarono le isole orientali, e l’Impero Tedesco, a cui spettarono le isole occidentali, note allora come Samoa tedesche.
1914
Con lo scoppio della prima guerra mondiale le Samoa occidentali passarono alla Nuova Zelanda.
1962
Il 1º gennaio le Samoa occidentali si dichiararono indipendenti dalla Nuova Zelanda, divenendo il primo stato insulare dell’oceano Pacifico a raggiungere l’indipendenza.
1976
Il paese aderì alle Nazioni Unite, che utilizzavano già la denominazione Samoa.
1984
Fu fondata l’Università Nazionale di Samoa; nello stesso anno fu inaugurata a Tiapapata una delle case del culto della fede baha’i.
1997
Con un emendamento costituzionale il nome dello stato passò da Samoa occidentali a Samoa, suscitando le proteste delle vicine Samoa americane.
2009
Il 29 settembre un rovinoso sisma di magnitudo 8,2 provocò uno tsunami che uccise 164 persone; nello stesso mese il governo spostò la circolazione stradale sulla sinistra.
2011
Per passare a ovest della linea del cambiamento di data e adottare il fuso orario UTC+13, il 30 dicembre fu saltato.
2021
Il Paese attraversò una crisi istituzionale con due primi ministri contestati, risolta a favore di Naomi Mataʻafa.
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Le Samoa hanno una popolazione di circa 214 265 unità, di cui il 92,6% samoani, il 7% euroasiani e lo 0,4% europei, con una minoranza cinese di circa 30 000 persone.
I samoani rappresentano il gruppo più numeroso tra i polinesiani, subito dopo i maori, e circa i tre quarti della popolazione si concentrano su Upolu, l’isola principale.
Le Samoa presentano uno squilibrio nel rapporto tra popolazione femminile e maschile a favore di quest’ultima, dovuto a una forte emigrazione femminile, fenomeno singolare dalle cause ancora sconosciute.
Il cristianesimo è la religione del 98% degli abitanti, con un panorama molto eterogeneo in cui i congregazionalisti sono il gruppo più numeroso.
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Nel paese sono ufficiali il samoano e l’inglese.
Il samoano è la lingua materna della grande maggioranza della popolazione.
L’inglese è eredità del legame storico con la Nuova Zelanda e del Commonwealth.
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Circa il 98% della popolazione delle Samoa segue il cristianesimo, con una maggioranza delle varie confessioni protestanti.
Secondo i dati del 2001, i congregazionalisti sono il 35,5% del totale, seguiti da cattolici romani, metodisti e membri della Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni.
Vi è poi una minoranza bahá’í, e le Samoa ospitano una delle sette case del culto della fede baha’i, situata a Tiapapata, a 8 km da Apia.
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La moneta delle Samoa è il tālā samoano, introdotto nel 1967 al posto del dollaro neozelandese e diviso in 100 sene, mentre il PIL pro capite era di 6157 dollari nel 2012.
L’agricoltura occupa due terzi della forza lavoro, al 90% per l’esportazione: tra i prodotti esportati ci sono la crema di cocco, l’olio di cocco, la copra e il succo di noni.
Prima della colonizzazione tedesca il prodotto principale era la copra, la polpa essiccata del cocco, seguita dal cacao e dalle banane, mentre nel 1993 il taro rendeva più della metà dell’export, prima di essere decimato da un’affezione fungina.
Le isole ospitano numerosi alberghi e villaggi turistici per accogliere le migliaia di turisti che vogliono passare le vacanze sull’isola.
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Samoa è una monarchia parlamentare elettiva il cui capo di Stato, chiamato O le Ao o le Malo, è scelto dal Fono, il parlamento dove siedono i rappresentanti eletti dei capifamiglia, i matai, tra una cerchia ristretta di persone.
In base alla Costituzione entrata in vigore il 1º gennaio 1962, i sovrani non sono più eletti a vita ma devono essere confermati dal parlamento ogni cinque anni; dal 2017 il Re è Va’aleto’a Sualauvi II.
Il primo ministro è Naomi Mataʻafa, in carica dal 2021 in seguito a una crisi politica che ha visto protagonista il premier uscente Sa’ilele Malielegaoi, che guidava il paese dal 1998.
Samoa è suddiviso in undici distretti amministrativi, chiamati itūmālō.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
La vegetazione delle Samoa è tropicale, con palme da cocco e piante e fiori tipici del luogo, ma la deforestazione sta distruggendo gli habitat terrestri e causando l’erosione del suolo.
Gran parte della fauna e della flora di Samoa è costituita da specie endemiche, mentre lo sfruttamento indiscriminato delle risorse ittiche ha fortemente impoverito l’ambiente marino.
Nel 1996 il governo di Samoa ha dichiarato area naturale protetta il 3,5% della superficie del paese, la più estesa delle quali è quella del O Le Pupu Pu’e National Park.
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Tra i piatti festivi delle Samoa ci sono alcuni preparati a base di taro, come il palusami, e a base di pesce, come l’oka.
Alla base dell’alimentazione vi sono i prodotti del cocco, come la crema e l’olio di cocco, e la copra.
Tra le bevande tradizionali figura l’ʻotai, una bevanda a base di frutta diffusa in Polinesia.
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La società samoana è rimasta in gran parte legata alle sue forme tradizionali, basate su un nucleo familiare allargato detto aiga, dotato di un capofamiglia detto matai.
La danza tradizionale è detta Samoan Siva, ballata da giovinette con movimenti aggraziati mentre le mani si muovono come per raccontare una storia, mentre in altri balli, come la fa’ataupati e le danze con il fuoco dette Siva Afi, agli uomini spettano i movimenti più concitati.
Agli inizi del Novecento l’artista tedesco Erich Scheurmann, amico di Hermann Hesse, conobbe alle Samoa il saggio capo indigeno Tuiavi’i di Tiavea e ne pubblicò in Europa i discorsi su Papalagi, l’inautentico uomo bianco.
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La ricorrenza nazionale delle Samoa è l’Aso Tuto’atasi, il Giorno dell’Indipendenza, che si celebra il 1º giugno e commemora l’indipendenza dalla Nuova Zelanda del 1962.
Nel 2011, per passare a ovest della linea del cambiamento di data e adottare il fuso orario UTC+13, il 30 dicembre fu saltato, così che Samoa potesse festeggiare il Capodanno in concomitanza con Australia e Nuova Zelanda.
Le celebrazioni si accompagnano alle danze e alle tradizioni della società samoana.
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Un ruolo culturale importante nelle Samoa è rappresentato dalla musica, che accompagna le danze tradizionali.
La danza Samoan Siva e le danze con il fuoco sono espressioni caratteristiche della cultura dell’arcipelago.
Oggi le danze vengono spesso eseguite per compiacere i turisti, arricchite da elementi di altre danze polinesiane.
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La tradizione culturale samoana si esprime soprattutto attraverso la trasmissione orale e la mitologia.
Agli inizi del Novecento l’artista tedesco Erich Scheurmann pubblicò i discorsi del capo indigeno Tuiavi’i di Tiavea nell’opera su Papalagi.
La società samoana resta fortemente legata alle sue forme tradizionali e alla figura del matai.
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Gli sport in cui Samoa eccelle sono il rugby e il wrestling: la nazionale di rugby samoana ha partecipato a tutte le edizioni della Coppa del Mondo di rugby salvo la prima, qualificandosi due volte ai quarti di finale, nel 1991 e nel 1995.
La Nazionale di calcio delle Samoa ha partecipato due volte alla Coppa d’Oceania, nel 2012 e nel 2016.
L’unica medaglia olimpica finora vinta da Samoa è l’argento nel sollevamento pesi di Ele Opeloge ai Giochi olimpici di Pechino 2008.
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Nessun sito iscritto nella Lista del patrimonio dell’umanità.
Storia
Le Samoa furono il primo stato insulare dell’oceano Pacifico a raggiungere l’indipendenza, dichiarata dalla Nuova Zelanda il 1º gennaio 1962.
Fonte: Samoa (Wikipedia, it)
Storia
Le isole vennero chiamate Samoa tedesche dal 1900 al 1919 e Samoa Occidentali dal 1919 al 1997.
Fonte: Samoa (Wikipedia, it)
Storia
Nel 1997, con un emendamento costituzionale, il nome dello stato passò da Samoa occidentali a Samoa, suscitando le proteste delle vicine Samoa americane.
Fonte: Samoa (Wikipedia, it)
Record
Nel 2011, per passare a ovest della linea del cambiamento di data e adottare il fuso orario UTC+13, le Samoa saltarono il 30 dicembre.
Fonte: Samoa (Wikipedia, it)
Società
Con il salto del 30 dicembre 2011, le Samoa possono festeggiare il Capodanno in concomitanza con i principali partner commerciali, Australia e Nuova Zelanda.
Fonte: Samoa (Wikipedia, it)
Geografia
Il complesso delle isole Samoa è interamente di origine vulcanica e presenta un territorio abbastanza aspro.
Fonte: Samoa (Wikipedia, it)
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La capitale Apia, sull’isola di Upolu, è il maggiore centro commerciale e portuale del paese ed è sede di tre università.
La circolazione stradale nelle Samoa è sulla sinistra, da quando il governo ha deciso di spostarla nel settembre 2009 per motivi economici.
Le isole ospitano numerosi alberghi e villaggi turistici che accolgono le migliaia di turisti in vacanza sull’arcipelago.
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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.