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Tuvalu, fino al 1978 Isole Ellice, è uno Stato insulare polinesiano composto da più isole e situato nell’Oceano Pacifico a metà strada tra le isole Hawaii e l’Australia.
Comprende quattro isole coralline e cinque atolli con una superficie di appena 26 km² ed è il secondo Paese meno popolato al mondo, dopo la Città del Vaticano.
In termini di grandezza fisica del territorio, Tuvalu è il quarto Stato più piccolo al mondo, ed è il secondo membro più piccolo delle Nazioni Unite.
Il capo della nazione è Carlo III, e Tuvalu divenne pienamente indipendente all’interno del Commonwealth nel 1978.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tuvalu è posto a est della Nuova Guinea e a sud dell’arcipelago delle Kiribati, e fa parte della Polinesia con una superficie totale di 26 km² divisi in 9 atolli, tutti molto piccoli.
Il più grande dei nove atolli è Funafuti, che è la capitale, mentre l’altezza massima è di 4,5 metri sul livello del mare: Tuvalu è il secondo Stato al mondo per altezza media più bassa, dopo le Maldive.
Ciò è causa di problemi in caso di un futuro innalzamento del livello del mare, anche perché il Paese soffre di maree molto più alte della media e in futuro potrebbe essere completamente sommerso.
Nelle isole non esistono fiumi, e l’acqua potabile è ottenuta principalmente dall’acqua piovana, raccolta in apposite vasche.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tuvalu ha un clima tropicale umido, con precipitazioni abbondanti e costanti nel corso dell’anno.
Le temperature sono sempre elevate, tra i 28 e i 29 gradi.
Il terreno è molto povero e può essere difficilmente sfruttato per l’agricoltura.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nessun confine terrestre con altri Paesi.
Stato attuale dal 1978
I millennio a.C.
Le isole di Tuvalu furono probabilmente abitate sin dall’inizio del I millennio a.C., come testimoniano le grotte sommerse di Nanumaga.
1568
L’isola di Nui fu avvistata dagli europei per la prima volta con il viaggio dello spagnolo Álvaro de Mendaña.
1865
La Società Missionaria Londinese, protestanti congregazionalisti, iniziò a evangelizzare e a convertire i tuvaluani.
1892
Le isole divennero parte del protettorato britannico delle isole Gilbert ed Ellice e furono ufficialmente denominate isole Ellice.
1915
Il protettorato divenne una colonia congiunta con le isole Gilbert.
1974
Le differenze etnolinguistiche spinsero i polinesiani delle Ellice a votare per la separazione dagli abitanti delle Gilbert, che sarebbero diventate le Kiribati.
1976
Tuvalu incominciò a stampare propri francobolli.
1978
Il 1º dicembre Tuvalu arrivò all’indipendenza all’interno del Commonwealth; nello stesso anno fu adottato l’inno nazionale.
1999
Tuvalu divenne membro delle Nazioni Unite.
2008
Un referendum decretò il mantenimento della monarchia costituzionale, e Tuvalu partecipò per la prima volta ai Giochi olimpici, a Pechino.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tuvalu è la seconda nazione con il minor numero di abitanti, con solamente circa 10 645 abitanti, ma a causa delle piccole dimensioni possiede un’alta densità di popolazione, pari a 441 abitanti per km².
La popolazione è composta al 96% circa da tuvaluani di etnia polinesiana e al 4% circa da tuvaluani di etnia gilbertese.
Il Paese è da sempre patria di molti emigranti diretti verso le altre isole della Polinesia e in particolare verso la Nuova Zelanda, fenomeno accentuato dal rischio di sommersione dell’arcipelago.
Come tutti i popoli polinesiani, i tuvaluani sono molto religiosi, e i cristiani rappresentano circa il 97% della popolazione.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Le lingue ufficiali di Tuvalu sono il tuvaluano e l’inglese, mentre altre lingue parlate sono il samoano e, nell’isola di Nui, il gilbertese.
La lingua parlata a Nanumea è considerata una lingua distinta dal tuvaluano, del gruppo Ellicean.
Gli atti del Governo e del Parlamento sono in tuvaluano.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A Tuvalu l’85% della popolazione fa parte della Chiesa di Tuvalu, chiesa cristiana protestante autonoma dal 1968 e chiesa di Stato del Paese, che teologicamente fa parte della tradizione calvinista.
La Società Missionaria Londinese, protestanti congregazionalisti, iniziò a evangelizzare i tuvaluani nel 1865.
Complessivamente i cristiani rappresentano circa il 97% della popolazione, mentre il restante 3% è costituito dalla fede bahá’í e dall’islam Ahmadiyya.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
A Tuvalu il settore primario è largamente prevalente, con la pesca importantissima per l’alimentazione locale e numerose famiglie che allevano maiali o polli, mentre l’agricoltura non è praticata a causa del terreno povero.
La copra, ottenuta dalla lavorazione della palma da cocco, è l’unica attività agroalimentare, praticata in forma familiare, e le esportazioni sono unicamente costituite dalla copra.
Crescente importanza riveste il settore finanziario, favorito da una legislazione fiscale privilegiata, mentre il turismo rimane una risorsa limitata, con appena un migliaio di visitatori all’anno.
Il Paese è costretto a importare tutto, e importante è anche la filatelia.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tuvalu è una monarchia parlamentare all’interno del Commonwealth britannico: il capo di Stato è il sovrano del Regno Unito, dal 2022 Carlo III, rappresentato da un governatore generale.
Nel 2008 un referendum ha decretato il mantenimento dello stato di monarchia costituzionale, respingendo la trasformazione in repubblica.
Il parlamento locale, o Fale i Fono, è composto da 16 membri, e a Tuvalu non esistono e non sono mai esistiti dei partiti politici organizzati.
Tuvalu, pur non avendo formali divisioni amministrative vista l’esiguità della popolazione, può essere diviso in 9 atolli, con capitale Funafuti.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Il territorio di Tuvalu è formato da isole sabbiose di forma allungata e alte non più di un paio di metri sul livello del mare.
La vegetazione spontanea, soprattutto palme da cocco e alberi del pane, è l’unica limitata forma di coltivazione, poiché il terreno è molto povero.
Le barriere coralline intatte e le lunghe spiagge bianche costituiscono la principale ricchezza naturalistica dell’arcipelago.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La cucina di Tuvalu si fonda sui prodotti del mare, con la pesca importantissima per l’alimentazione locale.
Alla base dell’alimentazione vi sono anche la palma da cocco e l’albero del pane, uniche forme di coltivazione dell’arcipelago, insieme all’allevamento di maiali e polli.
La copra, ottenuta dalla lavorazione della palma da cocco, è l’unica attività agroalimentare del Paese.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il nome Tuvalu significa otto insieme: otto erano in origine gli atolli abitati dell’arcipelago, ai quali si è aggiunto il nono, Niulakita, ora anch’esso abitato.
A livello locale, alcuni anziani esercitano un’autorità informale, secondo la tradizione delle comunità dell’arcipelago.
Lo stemma di Tuvalu rappresenta al centro una maniapa, la casa comune tipica dell’arcipelago.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La festa nazionale di Tuvalu è il Tuvalu Day, che si celebra il 1º e il 2 ottobre, in ricordo dell’indipendenza dal Regno Unito ottenuta nel 1978.
Le maggiori festività seguono il calendario cristiano, come il Natale e la Pasqua.
Un evento importante è il Festival dello Sport nel Giorno d’Indipendenza, che si svolge annualmente il 1º ottobre.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’inno nazionale di Tuvalu si chiama Tuvalu mo te Atua, che in tuvaluano significa Tuvalu con Dio, adottato nel 1978 su componimento poetico e musica di Afaese Manoa.
La musica e i balli tradizionali sono parte importante della cultura dell’arcipelago.
Le espressioni musicali accompagnano le celebrazioni e la vita delle comunità delle isole.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La tradizione culturale di Tuvalu si esprime soprattutto attraverso la lingua tuvaluana e la trasmissione orale.
Come tutti i popoli polinesiani, i tuvaluani sono molto religiosi, e la fede permea la vita culturale.
La cultura del Paese resta fortemente legata alle tradizioni delle comunità degli atolli.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Uno sport tradizionale di Tuvalu è il kilikiti, un gioco simile al cricket, mentre sono popolari anche calcio, pallavolo e rugby a livello amatoriale.
Tuvalu ha partecipato per la prima volta ai Giochi olimpici a Pechino 2008, portando tre atleti, un pesista e due velocisti.
Nei Giochi del Pacifico del 2011 la nazionale di calcio, guidata dall’olandese Foppe de Haan, ottenne il miglior risultato di sempre del Paese, mentre nel sollevamento pesi Tuvalu conquistò tre medaglie.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Lingua
Il nome Tuvalu significa otto insieme: otto erano in origine gli atolli abitati dell’arcipelago, ai quali si è aggiunto il nono, Niulakita.
Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it)
Record
Tuvalu è il secondo Paese meno popolato al mondo, dopo la Città del Vaticano.
Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it)
Record
In termini di grandezza fisica del territorio, Tuvalu è il quarto Stato più piccolo al mondo.
Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it)
Record
Tuvalu è il secondo membro più piccolo delle Nazioni Unite.
Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it)
Geografia
L’altezza massima di Tuvalu è di 4,5 metri sul livello del mare, il che ne fa il secondo Stato al mondo per altezza media più bassa, dopo le Maldive.
Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it)
Geografia
Tuvalu potrebbe in futuro essere completamente sommerso a causa dell’innalzamento del livello del mare, essendo formato da isole alte non più di un paio di metri.
Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it)
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La capitale Funafuti, il più grande dei nove atolli di Tuvalu, è il principale centro dell’arcipelago e concentra la quasi totalità del turismo.
Tuvalu è collegata solamente da Fiji Airways, che tre volte alla settimana vola dalle Figi all’aeroporto di Funafuti, mentre non esistono voli interni.
Due navi di proprietà dello Stato, la Nivaga III e la Manu Folau, effettuano il giro delle isole fermandosi in ognuna circa un’ora.
Sintesi · Fonte: Tuvalu (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.