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Nauru, ufficialmente Repubblica di Naoero, è uno Stato insulare dell’Oceania della Micronesia, indipendente dal 1968, composto da una sola isola di 21,36 km² con circa 12 018 abitanti.
Nauru è considerata la repubblica indipendente più piccola del mondo, sia per abitanti sia per superficie, ed è il più piccolo paese non europeo in termini di superficie.
Nauru è uno degli Stati al mondo privi di una città capitale ufficiale, anche se in genere la si tende a identificare con Yaren, distretto maggiormente popolato e sede del governo.
Dal 1888 fino al 1919 ha fatto parte dell’Impero coloniale tedesco, come parte della Nuova Guinea tedesca.
Sintesi · Fonte: Nauru (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’isola di Nauru ha una superficie complessiva di 21,3 km², è prevalentemente pianeggiante con alcuni rilievi di piccola entità nell’entroterra ed è circondata dall’oceano Pacifico meridionale.
Per quanto riguarda l’idrografia, di rilievo c’è soltanto la laguna di Buada.
Anni di sfruttamento intenso e sconsiderato delle miniere di fosfati hanno reso l’isola, una volta lussureggiante, una miniera a cielo aperto.
Il clima tropicale è mutato a causa della distruzione della vegetazione per far posto alle miniere, e si manifestano frequentemente periodi di siccità.
Sintesi · Fonte: Nauru (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima di Nauru è tropicale, ma è mutato a causa della distruzione della vegetazione per far posto alle miniere di fosfati.
Si manifestano frequentemente periodi di siccità sull’isola.
Le spiagge di Nauru sono minacciate dall’innalzamento dei mari.
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Nessun confine terrestre con altri Paesi.
Aiwo · Anabar · Anetan · Anibare · Baiti · Boe · Buada · Denigomodu · Ewa · Ijuw · Meneng · Nibok · Uaboe · Yaren
Stato attuale dal 1968
1798
I primi europei a scoprire l’isola furono gli inglesi a bordo della nave baleniera Hunter, capitanata da John Fearn, che la chiamarono Pleasant Island.
1888
Nauru entrò a far parte della Nuova Guinea tedesca in base alla Convenzione anglotedesca del 1886.
1900
Il geologo Albert Fuller Ellis scoprì i giacimenti di fosfati sull’isola di Nauru.
1914
Durante la prima guerra mondiale l’isola di Nauru fu occupata dalle truppe australiane e britanniche.
1942
L’Impero giapponese occupò l’isola, deportando circa 1200 abitanti come schiavi nell’isola di Chuuk.
1968
Il 31 gennaio Nauru ottenne l’indipendenza, sotto la presidenza di Hammer DeRoburt.
1970
Nauru acquistò dal Regno Unito i diritti di sfruttamento delle miniere di fosfato, che consentì uno degli standard di vita più elevati del Pacifico.
1987
Fu aperto nel Distretto di Aiwo un Campus dell’Università del Pacifico del Sud.
1993
Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito pagarono un risarcimento per i danni causati dallo sfruttamento eccessivo dei fosfati.
1999
Nauru entrò a far parte dell’ONU.
2001
Fu installato sull’isola un campo d’accoglienza australiano per immigrati clandestini, nell’ambito del programma Pacific Solution.
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La popolazione di Nauru è in maggioranza autoctona e presenta caratteri a metà tra quelli polinesiani e quelli melanesiani: i nauruani sono il 58%, seguiti da altre etnie del Pacifico con il 26%, cinesi ed europei.
Gli stranieri costituiscono il 42% della popolazione, giunti sull’isola per l’estrazione dei fosfati.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la percentuale di persone in sovrappeso a Nauru è del 94,5%, la più alta al mondo, tanto da far entrare il piccolo Stato nel Guinness dei primati.
Il 40% dei nauruani soffre di diabete mellito di tipo 2, patologia sconosciuta sull’isola prima del 1922.
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Il nauruano è la lingua ufficiale di Nauru.
L’inglese è ampiamente compreso, parlato e utilizzato negli atti ufficiali e negli scambi commerciali.
La lingua locale è chiamata Naoero, da cui deriva la forma Nauru, coniata perché gli inglesi potessero pronunciare correttamente il nome dell’isola.
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La religione predominante fra la popolazione di Nauru è quella cristiana: due terzi dei fedeli sono protestanti e un terzo è cattolico.
La denominazione che conta più fedeli è la Chiesa cristiana congregazionale di Nauru, protestante.
La forte presenza cristiana è eredità dell’opera dei missionari.
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La moneta utilizzata a Nauru è il dollaro australiano, e i giacimenti di fosfati, che hanno fatto la fortuna dell’isola con una produzione di 2 milioni di tonnellate l’anno, sono ormai quasi esauriti.
La ricchezza derivante dal fosfato portò a un periodo di prosperità durante il quale il governo effettuò molti investimenti all’estero, tra cui la fondazione di Air Nauru, quasi tutti rivelatisi un fallimento.
Nauru deve importare la grande maggioranza degli alimenti e dispone di un solo impianto di dissalazione per ricavare acqua potabile, mentre il debito estero è cresciuto oltre le capacità produttive.
Dal 2001 una fonte di incassi per il governo locale è il campo d’accoglienza che l’Australia ha installato sull’isola per gli immigrati clandestini, che genera entrate fino a 50 milioni di dollari.
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Indipendente dal 1968, Nauru è una repubblica presidenziale, membro del Commonwealth e dal 1999 dell’ONU.
Il Parlamento di Nauru è composto da 19 membri, eletti ogni tre anni, con voto obbligatorio per i cittadini con almeno 20 anni; il Parlamento elegge al proprio interno un presidente, che è allo stesso tempo Capo di Stato e Capo del governo.
Nauru gestisce un proprio corpo di polizia civile, la Nauru Police Force, mentre non dispone di forze armate: è l’Australia a occuparsi della difesa dell’isola.
Nauru è diviso in 14 distretti, e la Costituzione è stata adottata il 31 gennaio 1968.
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Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Anni di estrazione intensa del fosfato hanno provocato gravi danni ambientali all’isola di Nauru, con la distruzione di gran parte della sua folta vegetazione nativa.
La flora e la fauna dell’isola hanno risentito della trasformazione in una miniera a cielo aperto.
La riconversione delle miniere è un serio problema di lungo periodo, poiché l’impoverimento dell’ecosistema ha reso l’isola perlopiù arida.
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Nella gastronomia nauruana le noci di cocco e i frutti di mare hanno un ruolo importante.
Nauru deve importare la grande maggioranza degli alimenti, a causa della povertà di terreno coltivabile.
La cucina riflette le limitate risorse dell’isola, impoverita dallo sfruttamento minerario.
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I primi abitanti di Nauru erano organizzati in dodici tribù con a capo un sovrano, tribù rappresentate dalle dodici punte della stella bianca sulla bandiera nazionale.
La cultura di Nauru presenta caratteri a metà tra quelli polinesiani e quelli melanesiani.
La stella della bandiera, posta sotto la striscia gialla dell’equatore e circondata dal blu del Pacifico, simboleggia la posizione dell’isola e le sue tribù originarie.
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La ricorrenza nazionale di Nauru è l’Independence Day del 31 gennaio, che celebra l’indipendenza da Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda ottenuta nel 1968.
L’inno nazionale è intitolato Nauru Bwiema, che significa Nauru nostra patria in nauruano.
Le celebrazioni riflettono l’identità della più piccola repubblica indipendente del mondo.
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In ambito musicale di Nauru si ricorda l’ex presidente Baron Waqa.
L’inno nazionale Nauru Bwiema, che significa Nauru nostra patria, è espressione dell’identità dell’isola.
La tradizione culturale nauruana si intreccia con le radici polinesiane e melanesiane della popolazione.
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Nel corso del XX secolo si è distinta la scrittrice di Nauru Margaret Hendrie.
La produzione culturale dell’isola si esprime in nauruano e in inglese.
La tradizione orale resta parte della cultura del Paese.
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Lo sport a Nauru si sviluppa nel piccolo territorio dell’isola, la più piccola repubblica indipendente del mondo.
Le ridotte dimensioni e la popolazione esigua costituiscono un limite alla pratica sportiva organizzata.
Le attività sportive convivono con le tradizioni culturali della popolazione.
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Record
Nauru è considerata la repubblica indipendente più piccola del mondo, sia per abitanti sia per superficie.
Fonte: Nauru (Wikipedia, it)
Società
Nauru è uno degli Stati al mondo privi di una città capitale ufficiale, anche se il centro più importante è Yaren.
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Record
Nauru è il più piccolo paese non europeo in termini di superficie, con una sola isola di 21,36 km².
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Lingua
L’isola di Nauru in lingua locale è chiamata Naoero, da cui deriva la forma Nauru, coniata perché gli inglesi potessero pronunciarne correttamente il nome.
Fonte: Nauru (Wikipedia, it)
Storia
I primi europei a scoprire Nauru, gli inglesi nel 1798, la chiamarono Pleasant Island.
Fonte: Nauru (Wikipedia, it)
Società
I primi abitanti di Nauru erano organizzati in dodici tribù con a capo un sovrano, rappresentate dalle dodici punte della stella sulla bandiera nazionale.
Fonte: Nauru (Wikipedia, it)
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Il centro più importante di Nauru è Yaren, dove risiede il Governo, mentre altre città importanti sono Aiwo e Denigomodu.
Sull’isola sono presenti due hotel, l’OD-N-Aiwo Hotel e il Menen Hotel, quest’ultimo il più costoso, con l’unica discoteca di Nauru.
Una strada, la Island Ring Road, lunga 17 km, corre lungo il perimetro dell’isola, servita dall’aeroporto di Yaren e dalla compagnia Nauru Airlines.
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Dati aggiornati al 20 settembre 2026.