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Le Maldive, ufficialmente Repubblica delle Maldive, sono uno Stato insulare dell’Asia meridionale composto da un gruppo di atolli situati nell’oceano Indiano a sud-ovest dell’India.
La costa orientale dell’arcipelago costituisce il confine occidentale del mar delle Laccadive; la capitale è Malé e la lingua ufficiale è il maldiviano, chiamato anche dhivehi.
Il Paese conta 529 414 abitanti distribuiti su una piccolissima frazione delle sue 1 192 isole coralline: circa 200 sono abitate, poco più di 100 sono adibite a villaggi turistici e le rimanenti sono deserte, talvolta costituite solo da un banco di sabbia in emersione.
L’arcipelago fu un sultanato dal 1153, divenne protettorato britannico nel 1887 e ottenne l’indipendenza il 26 luglio 1965; dal 1968 è una Repubblica presidenziale.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’arcipelago dista 735 km dallo Sri Lanka ed è orientato in direzione nord-sud, estendendosi per 754 km in lunghezza e 188 in larghezza; è posizionato in buona parte prossimo all’Equatore, e la parte estrema meridionale ne è a cavallo.
Compongono l’arcipelago 1 192 isole coralline poggiate su basamenti di roccia calcarea e corallina, formatasi con evoluzioni periodiche e caratterizzata da molteplici strati di calcare e coralli, a partire da circa 60 milioni di anni fa, a seguito dell’emersione d’imponenti montagne dal fondo dell’Oceano Indiano.
Gli atolli naturali sono 26 e ognuno è formato da diverse centinaia di isole, di cui solo alcune abitate; l’isola più grande è Fua Mulaku, situata nell’atollo di Gnaviyani, nel sud dell’arcipelago.
L’elevazione massima è di 2 metri sul livello del mare, non vi sono sorgenti d’acqua dolce e solo nelle isole di dimensioni maggiori è possibile scavare pozzi per raccogliere l’acqua filtrata dagli strati di sabbia; nell’isola di Fua Mulaku si trovano invece laghi di acqua dolce.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima delle Maldive è di carattere monsonico: il monsone secco s’instaura da dicembre ad aprile ed è caratterizzato da piogge deboli e poco frequenti, mentre il monsone umido, da maggio a novembre, porta piogge torrenziali più frequenti che possono durare alcune ore e talvolta giorni interi.
Il vento è generalmente a regime di brezza debole, fra 5 e 10 nodi, ma può divenire moderato, fra 15 e 20 nodi, anche per giorni o settimane, specialmente nei periodi di cambio del monsone; raramente i picchi superano i 40-50 nodi. Poiché sono situate nella fascia tropicale equatoriale, le Maldive normalmente non sono soggette agli uragani.
Le temperature medie oscillano tra i 26 °C e i 31 °C tutto l’anno nelle zone intermedie tra il Nord e il Sud dell’arcipelago, con escursioni termiche giornaliere e notturne molto contenute; il mese più caldo è aprile, anche se i più secchi e soleggiati risultano febbraio e marzo, e l’umidità relativa media resta decisamente elevata, attorno al 75%-80% tanto di giorno quanto di notte.
La temperatura dell’acqua oscilla fra i 28-29 °C delle acque extralagunari e i 30-32 °C delle lagune; le massime precipitazioni si verificano nei mesi fra maggio e dicembre, con 200-250 mm al mese, mentre in febbraio e marzo sono molto ridotte, fra 50 e 80 mm.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Atollo Haa Alif · atollo Haa Dhaalu · atollo Shaviyani · Atollo Noonu · atollo Raa · Atollo Baa · Atollo Lhaviyani · atollo Kaafu · Atollo Alif Alif · Atollo Alif Dhaal · atollo Vaavu · Atollo Meemu · Atollo Faafu · Atollo Dhaalu · Atollo Thaa · atollo Laamu · Atollo Gaafu Alif · atollo Gaafu Dhaalu · atollo Gnaviyani · Atollo Seenu
Stato attuale dal 1965
1500 a.C.
I reperti archeologici ritrovati alle Maldive sono stati tutti datati a epoche successive a questa data; si ritiene infatti che in precedenza l’arcipelago fosse disabitato.
Secoli IV e V
La popolazione attuale discende da popoli di religione buddhista migrati dall’India meridionale e dallo Sri Lanka.
XI secolo
Quando gli Arabi iniziarono a percorrere frequentemente le rotte commerciali verso il Sud-est asiatico, le Maldive divennero un importante punto di scalo: i commercianti arabi esercitarono una forte influenza culturale sulla popolazione locale, che si convertì gradualmente all’islam.
1153
In quell’anno le Maldive divennero un sultanato.
XVI secolo
Fino a questo secolo un’importante risorsa tradizionale dell’economia maldiviana fu il commercio delle conchiglie della specie Monetaria moneta, molto apprezzate nei paesi affacciati sull’Oceano Indiano.
1558
I portoghesi furono i primi europei a conquistare l’arcipelago e vi crearono un insediamento.
1573
I portoghesi furono cacciati dai Devehi guidati da Muhammad Thakurufar Al-Azam e il sultanato riacquistò la sua indipendenza.
Metà del XVII secolo
Gli olandesi, insediatisi a Ceylon, stabilirono sulle Maldive un’egemonia commerciale.
1796
Gli olandesi si ritirarono da Ceylon cedendola ai britannici, ma il sultanato delle Maldive rimase indipendente.
XIX secolo
Un gruppo di commercianti indiani si insediò a Male nei primi anni del secolo, costituendo l’unica minoranza etnica e religiosa dell’arcipelago.
1886
La Chiesa cattolica cominciò a considerare, almeno a livello formale, il territorio maldiviano facente parte dell’arcidiocesi di Colombo, nello Sri Lanka.
1887
In quell’anno il sultanato delle Maldive fu dichiarato protettorato britannico.
1939–1945
Durante il conflitto le Maldive rappresentarono un possedimento strategico per la marina britannica.
1953
La vita politica e sociale del sultanato fu sostanzialmente stabile negli anni successivi alla guerra, fatta eccezione per un fallito tentativo di instaurazione del sistema repubblicano.
Primi anni sessanta
Si formò uno Stato separatista che comprendeva le isole più meridionali dell’arcipelago, a sud dell’One and Half Degree Channel, e cioè gli atolli di Suradiva, Addu e Gan più una serie di isolotti minori.
1963
La Repubblica Unita delle Suvadive fu riassorbita e scomparve.
1965
Il 26 luglio fu sancita l’indipendenza dal Regno Unito; la data è tuttora la ricorrenza nazionale del Paese.
1968
In quell’anno il sultanato divenne una Repubblica presidenziale.
1978
Maumoon Abdul Gayoom divenne presidente e governò il paese in modo totalitario, esercitando un rigoroso controllo dei mezzi di informazione e impedendo di fatto l’esistenza di un movimento di opposizione. L’11 aprile dello stesso anno fu registrata la minima temperatura mai misurata nell’arcipelago, 17,2 °C.
1980
Gayoom denunciò un tentativo di colpo di Stato per spodestarlo.
1983
Un altro abortito tentativo di colpo di Stato fu denunciato dal presidente.
1988
Il 3 novembre un gruppo di oppositori politici, spalleggiati da mercenari tamil del People’s Liberation Organisation of Tamil Eelam, mise in atto un tentativo di golpe impossessandosi della capitale Malé; un contingente di truppe scelte dell’esercito indiano fu inviato dal primo ministro Rajiv Gandhi a ristabilire l’ordine, i mercenari furono rapidamente sconfitti e Gayoom reintegrato nelle sue piene funzioni.
1989
In quell’anno si svolsero le elezioni che l’avvocato e giornalista Mohamed Nasheed denunciò come truffa in alcuni articoli giornalistici, insieme agli scandali del regime.
1990–1998
Mohamed Nasheed fu incarcerato a singhiozzo per reati d’opinione.
1991
Il 19 maggio fu raggiunta la temperatura di 36,8 °C.
1997
Il testo costituzionale consentiva formalmente la formazione di partiti politici, ma fino alla metà degli anni 2000 il sistema politico maldiviano rimase di fatto monopartitico.
1998
Le Maldive furono colpite dagli effetti devastanti del Niño, cominciato già l’anno precedente e d’intensità mai registrata a memoria d’uomo: l’acqua all’interno dell’atollo raggiunse temperature di 4-5 °C superiori alla media, determinando lo sbiancamento dei coralli e la morte di oltre il 90% del genere Acropora.
2000
Gayoom garantì le prime elezioni parzialmente libere; Mohamed Nasheed fu eletto parlamentare, ma immediatamente dopo nuovamente incarcerato con vari pretesti.
2003
Nel luglio fu pubblicato un rapporto sulle violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime, con casi di maltrattamenti nelle carceri, imprigionamenti di giornalisti e politici dell’opposizione e sviluppo di numerose carceri negli atolli più distanti; nel settembre, in seguito al decesso di tre carcerati, vi furono alcune manifestazioni.
2004
Nell’agosto vi fu un’imponente manifestazione a Malé per chiedere il rilascio dei prigionieri politici e una riforma del sistema politico: fu dispersa dalle forze dell’ordine e nel Paese venne dichiarato lo stato di emergenza.
2005
Il 2 giugno il Majlis approvò all’unanimità una riforma che introdusse ufficialmente il multipartitismo; nello stesso anno il partito democratico fu riconosciuto dal governo e Nasheed, rientrato nell’arcipelago, organizzò grandi manifestazioni contro il regime, cui il governo rispose con l’incarcerazione di molti dirigenti.
2007
In quell’anno Mohamed Nasheed fu scarcerato e poté così concorrere alle elezioni successive.
2008
Alle prime elezioni presidenziali multipartitiche libere Mohamed Nasheed vinse con il 54% dei voti a capo di un’eterogenea coalizione dei partiti d’opposizione storici; una revisione della costituzione stabilì però che un non-musulmano non può diventare cittadino delle Maldive.
2009
Il partito democratico ottenne il 35,3% dei voti, restando il partito di maggioranza relativa.
2010
Tutti i ministri si dimisero e vi furono numerosi arresti di parlamentari accusati di corruzione; da allora Nasheed guidò un monocolore del partito democratico.
2011
In quell’anno è stata istituita l’Università Nazionale delle Maldive.
2012
Fra il 7 e il 9 febbraio i sostenitori del passato regime, le forze di polizia e i movimenti islamici eseguirono un colpo di Stato, preceduto da piccole manifestazioni e scontri di piazza, che provocò il ferimento di diversi deputati e le dimissioni del presidente Nasheed; gli USA riconobbero il nuovo governo l’11 febbraio e a capo del governo andò Mohamed Waheed Hassan Manik, ex vice presidente.
2013
Mohammed Waheed Hassan rimase in carica fino al novembre, termine naturale del mandato; gli succedette Abdulla Yameen.
2018
Ibrahim Mohamed Solih assunse la presidenza della Repubblica.
2019
Da quell’anno il Majlis è composto da 93 membri, eletti in collegi uninominali proporzionali alla popolazione delle isole e degli atolli.
2022
Il censimento registrò 515 132 abitanti, con un’età media di 18 anni.
2023
A seguito delle elezioni presidenziali, Mohamed Muizzu è entrato in carica nel novembre.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione nel 2022 era pari a 515 132 abitanti, con il 28% sotto i 14 anni, il 68% fra i 15 e i 64 anni e il 5% oltre i 65 anni; l’età media è pari a 18 anni e il tasso di crescita è dell’1,5%.
L’indice di mascolinità è di 104 uomini per 100 donne e il 26% della popolazione è composta da immigrati; l’aspettativa di vita è cresciuta negli ultimi anni in seguito al miglioramento delle condizioni di vita ed è pari a 64,06 anni, 62,76 per gli uomini e 65,42 per le donne.
La popolazione maldiviana è ritenuta di origine indiana o araba, in seguito mescolatasi con ondate migratorie provenienti dall’Africa del Nord e dallo Sri Lanka; si ritiene che discenda da popoli di religione buddhista migrati dall’India meridionale e dallo Sri Lanka intorno ai secoli IV e V.
L’unica minoranza etnica è costituita da un gruppo di commercianti indiani insediatisi a Male nei primi anni del XIX secolo, composto da alcune centinaia di individui; negli ultimi anni si è verificata una notevole immigrazione dallo Sri Lanka, dall’India e dal Bangladesh a scopo d’impiego presso i villaggi turistici.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale è il maldiviano, chiamato anche dhivehi, appartenente al gruppo delle lingue indoarie.
Anche i diciannove atolli amministrativi sono nominati secondo le lettere dell’alfabeto dhivehi, pur conservando ciascuno il proprio nome popolare: l’atollo di Baa, per esempio, ha conservato anche il nome popolare di Maalhosmadulu.
Il dhivehi dà il nome anche a elementi del paesaggio e della vita quotidiana, come i canali kandu fra un atollo e l’altro e le tipiche imbarcazioni dhoni.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’unica religione praticata nelle Maldive è l’Islam sunnita, introdotto dagli arabi a partire dalla metà del XII secolo, che sostituì la precedente religione buddista.
Nel paese non esiste libertà di culto: nel 2008 un emendamento costituzionale ha negato ai non musulmani di poter ottenere la cittadinanza maldiviana, e secondo la legislazione vigente la conversione a un’altra religione o la rinuncia all’Islam è considerata apostasia ed è un reato capitale.
L’unica minoranza religiosa è quella dei commercianti indiani insediatisi a Male, di fede sciita; nonostante il divieto di culto, la Chiesa cattolica, almeno a livello formale, considera il territorio maldiviano facente parte dell’arcidiocesi di Colombo, nello Sri Lanka, a partire dal 1886.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La risorsa economica principale è il turismo, che costituisce circa il 20% del PIL: gran parte delle entrate statali è costituita da imposte e tasse legate al turismo o a dazi sulle importazioni.
Lo sfruttamento delle risorse marine è l’attività tradizionale della popolazione maldiviana: l’attività principale è la pesca, ma è rilevante anche lo sfruttamento dei coralli per ricavarne materiale da costruzione. Il pescato, costituito prevalentemente da tonni, squali, barracuda e marlin, viene consumato o conservato essiccato per l’esportazione, e il governo ha in corso da decenni un programma di sviluppo della pesca che ha portato alla costruzione di alcune fabbriche di inscatolamento.
L’agricoltura risente della scarsità di terreno coltivabile: su ogni isola abitata vi sono piccole piantagioni di palme da cocco, papaya e alberi del pane, e il cocco rappresenta la risorsa agricola principale, di cui vengono lavorate le fibre e si ricava la copra. Sulle isole più grandi vi sono piantagioni di verdure e frutta, che risentono però della scarsità d’acqua e dell’elevata alcalinità del terreno, e su alcune isole sono in fase di sperimentazione colture idroponiche.
Uno dei successi del primo governo democratico delle isole è stata la trasformazione dell’economia maldiviana nella prima economia verde del mondo, ovvero in un’economia indipendente da tutte le fonti d’energia fossili e basata soprattutto sul vento, il sole e piccole quantità di biodiesel autoprodotto o importato.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Presidente della Repubblica delle Maldive è capo dello Stato e del governo e comandante supremo delle forze armate; è eletto a suffragio universale diretto per un mandato di cinque anni, rinnovabile una sola volta, e non è più definito come suprema autorità religiosa dalla Costituzione vigente.
Il potere legislativo è esercitato dal Majlis del Popolo, parlamento unicamerale eletto anch’esso per un mandato di cinque anni; dal 2019 è composto da 93 membri, eletti in collegi uninominali proporzionali alla popolazione delle isole e degli atolli, e non sono più previste nomine presidenziali.
Sebbene la Costituzione del 1997 consentisse formalmente la formazione di partiti politici, fino alla metà degli anni 2000 il sistema politico maldiviano rimase di fatto monopartitico: la svolta avvenne il 2 giugno 2005, quando il Majlis approvò all’unanimità una riforma che introdusse ufficialmente il multipartitismo. Tra i principali partiti emersi negli anni successivi figurano il Partito Democratico Maldiviano, il Partito Progressista delle Maldive, il Partito Repubblicano e il Congresso Nazionale del Popolo.
A scopo amministrativo i ventisei atolli naturali sono stati divisi in diciannove atolli amministrativi più la capitale Male; ciascun atollo è amministrato da un Capo dell’Atollo, nominato dal presidente, mentre l’amministrazione di ogni isola è affidata a un Capo dell’isola, nominato dal ministero dell’amministrazione degli atolli e direttamente dipendente dal capo dell’atollo.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Gli atolli dell’arcipelago maldiviano sono tra le tracce più evidenti dell’attività vulcanica del punto caldo di Riunione, attualmente situato sotto l’isola di Riunione, nell’arcipelago delle isole Mascarene.
Le isole sono situate sia all’interno degli atolli sia lungo la barriera oceanica che delimita l’atollo separandolo dalle profonde acque oceaniche e proteggendo le acque interne dalle mareggiate; le barriere oceaniche sono interrotte da canali detti pass, in dhivehi kandu, che permettono il ricambio delle acque interne determinando però forti correnti in entrata e in uscita, specialmente durante le maree. Quasi tutte le isole sono inoltre circondate da una propria barriera corallina che racchiude una laguna.
Le isole sono formate da una base di sabbia bianca risultante dall’erosione delle barriere coralline per opera del mare, ma anche di alcune specie ittiche come il pesce pappagallo o il pesce balestra titano, che mangiano il corallo per restituirlo sotto forma di sabbia insieme con le feci.
Nel 1998 l’acqua all’interno dell’atollo raggiunse temperature di 4-5 °C superiori alla media, determinando lo sbiancamento dei coralli e la successiva morte di oltre il 90% del genere Acropora; ancor oggi le barriere coralline maldiviane non si sono riprese completamente, benché alcune isole abbiano recuperato egregiamente e molte specie di coralli ramificati siano tornate a sfoggiare una straordinaria varietà di colori.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il pesce e il riso sono gli ingredienti principali della cucina delle Maldive, mentre carne e pollo sono mangiati solo in occasioni particolari.
Fra i piatti nazionali che il turista incontra scegliendo un viaggio alle Maldive ci sono il pesce fritto, il pesce al curry e la zuppa di pesce.
La bevanda locale è il raa, un vino di palma dolce; fatta eccezione per il cocco, sulle isole non cresce molta frutta e verdura, quindi la maggior parte è importata.
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Per la pesca vengono usate le tipiche imbarcazioni a fondo piatto costruite col legno di cocco e senza l’uso di chiodi, i cosiddetti dhoni; la pesca viene effettuata col bolentino, con le reti o al traino.
Il valore di un’isola viene stabilito in base al numero di palme da cocco esistenti, che viene controllato rigorosamente e annualmente dal capo dell’isola.
Un’importante risorsa tradizionale dell’economia maldiviana era, fino al XVI secolo, il commercio delle conchiglie della specie Monetaria moneta, molto apprezzate nei paesi affacciati sull’Oceano Indiano.
Ai locali sono vietati l’alcol, il sesso fuori dal matrimonio e il bikini, tanto che le donne nuotano vestite: si tratta di divieti che sono però consentiti ai turisti stranieri.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La ricorrenza nazionale delle Maldive cade il 26 luglio e celebra l’indipendenza dal Regno Unito, ottenuta nel 1965.
La festa chiude idealmente il lungo percorso che dal protettorato britannico del 1887 portò alla sovranità piena e, tre anni dopo, alla proclamazione della Repubblica presidenziale.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nota cantante maldiviana è Unoosha.
La scena musicale del Paese resta strettamente legata alla lingua dhivehi e alla vita delle isole abitate, distinta dal circuito internazionale dei villaggi turistici.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
In ambito letterario, nel corso del XX secolo, si è distinto lo scrittore e saggista Husain Salahuddin.
L’istruzione superiore del Paese è invece giovanissima: l’Università Nazionale delle Maldive è stata istituita nel 2011.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Geografia
Compongono l’arcipelago 1 192 isole coralline, ma le isole abitate sono circa 200.
Fonte: Maldive (Wikipedia, it)
Geografia
Poco più di 100 isole delle Maldive sono adibite a villaggi turistici, mentre le rimanenti sono deserte e talvolta costituite solo da un banco di sabbia in emersione.
Fonte: Maldive (Wikipedia, it)
Record
L’elevazione massima delle Maldive è di 2 metri sul livello del mare.
Fonte: Maldive (Wikipedia, it)
Geografia
Gli atolli naturali dell’arcipelago sono 26, ognuno formato da diverse centinaia di isole.
Fonte: Maldive (Wikipedia, it)
Società
A scopo amministrativo i ventisei atolli naturali sono stati divisi in diciannove atolli amministrativi, più la capitale Male.
Fonte: Maldive (Wikipedia, it)
Lingua
Gli atolli amministrativi sono nominati secondo le lettere dell’alfabeto dhivehi, ma ognuno conserva anche un nome popolare.
Fonte: Maldive (Wikipedia, it)
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Il principale aeroporto internazionale delle Maldive è l’Aeroporto Internazionale di Malé-Ibrahim Nasir.
Le isole destinate a divenire resort turistici vengono date in concessione a società estere, spesso basate negli Emirati Arabi Uniti, che vi costruiscono il resort e lo gestiscono per un certo numero di anni, stringendo accordi commerciali con le agenzie o gli operatori turistici esteri; allo scadere della concessione, l’isola e tutto ciò che vi è stato costruito ritorna in possesso del governo maldiviano.
Cittadini di tre paesi europei si dividono circa la metà dell’afflusso turistico dell’arcipelago: il 19,7% viene dall’Italia, il 17,9% dal Regno Unito e l’11,8% dalla Germania.
Il periodo del monsone secco, da dicembre ad aprile, è quello in cui il cielo risalta nel suo azzurro intenso più facilmente, mentre nel cambio del monsone, a metà maggio e a fine novembre, si producono spesso violenti acquazzoni o temporali.
Sintesi · Fonte: Maldive (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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