Stiamo preparando la sala giochi…
Stiamo preparando la sala giochi…
Europa · Europa occidentaleGuida completa
Controllo il passaporto…
CapitalePrincipato di Monaco
Apri la guida di Principato di Monaco
Il Principato di Monaco è una città-Stato indipendente dell’Europa occidentale: si affaccia sul Mar Ligure, dista circa 10 km dal confine italo-francese e per il resto è interamente circondato dalla Francia.
Con una popolazione di 39050 abitanti e una superficie di 2,08 km², è il secondo Stato più piccolo del mondo, dietro soltanto alla Città del Vaticano, ed è il secondo per densità. La sua capitale, nonché unica suddivisione amministrativa, è il comune di Monaco, ma la località più nota è il quartiere storico di Monte Carlo, che ospita il celebre Casinò.
Si tratta di uno degli Stati più antichi del mondo, esistente in maniera continuativa dalla fine del tredicesimo secolo: la sua origine si fa risalire all’iniziativa di Francesco Grimaldi, un nobile guelfo genovese che s’impadronì con destrezza di un castello di proprietà di un rivale ghibellino, introducendosi nel maniero travestito da monaco.
Dal 1815, a seguito della Restaurazione, Monaco è riconosciuto come Stato sovrano indipendente; la forma di Stato è un principato, cioè una monarchia costituzionale il cui sovrano ha il titolo di principe.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Residuo degli antichi Stati italiani, il Principato con i suoi 2,08 km² è, dopo la Città del Vaticano, il secondo Stato sovrano più piccolo al mondo.
Il suo territorio è una stretta striscia di terra sulla Costa Azzurra ai piedi delle Alpi, il cui punto più alto è all’estremità superiore dello Chemin des Révoires, a 163 metri sul livello del mare.
Rientra nella regione geografica italiana, si affaccia sulla Riviera di Ponente, sulla costa del Mar Ligure, 18 chilometri a est di Nizza e 14 km a sud-ovest di Ventimiglia.
È circondato su tre lati dal dipartimento francese delle Alpi Marittime e confina con i comuni francesi di Cap-d’Ail, Beausoleil, La Turbie e Roquebrune-Cap-Martin, di cui condivide parte dell’agglomerato urbano; dal punto di vista amministrativo è costituito da un solo comune, suddiviso in undici quartieri a fini puramente statistici.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il clima del principato è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverni miti e umidi ed estati calde, secche e ventilate, con un’alta percentuale di giornate soleggiate.
La temperatura media, secondo gli ultimi 75 anni di osservazione, varia dai 10,2 °C di gennaio ai 23,7 °C di agosto.
Le precipitazioni nevose sono molto rare e capita di rado di avere in inverno una giornata di neve. Il clima particolarmente mite del luogo fu, insieme alle belle spiagge mediterranee, una delle ragioni per cui nel 1863 venne creata la Société des Bains de Mer.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
comune di Monaco
Stato attuale dal 1297
Neolitico
La rocca e il porto naturale rappresentarono un rifugio sicuro già per le popolazioni primitive; in seguito la zona fu abitata dalle tribù dei Liguri.
Antichità
Dopo la presenza dei Fenici, il territorio subì la conquista dei Greci, che lo chiamarono Mònoikos, dando origine al toponimo Monaco.
122 a.C.
I Romani si insediarono stabilmente in tutta l’area circostante e latinizzarono il nome in Portus Herculis Monoeci.
VII–VIII secolo
Vi furono numerose fondazioni monastiche nella regione, fra cui il monastero di Cimiez a Nizza, da cui dipendeva la giurisdizione del territorio monegasco.
IX–X secolo
Si fecero pressanti e distruttive le incursioni dei Saraceni, che verso il decimo secolo occuparono una parte della Provenza stabilendo una base operativa fortificata a Frassineto; per metterli in salvo, i resti di santa Devota furono portati nel monastero di Cimiez.
941
La flotta bizantina distrusse quella frassinetana.
973
Le forze congiunte di liguri e provenzali distrussero Frassineto, ponendo fine definitivamente alle razzie e all’occupazione saracena in Provenza.
1075
In quell’anno passò all’abbazia di Saint-Pons di Nizza la giurisdizione territoriale, assieme all’antica chiesa di Santa Devota.
1162
Federico I Barbarossa concesse ai mercanti genovesi di servirsi del territorio monegasco per incrementare i loro traffici commerciali.
1191
Fu fondato il Palazzo dei Principi, che ha poi subìto innumerevoli rimaneggiamenti nel corso dei secoli.
1215
A guardia dello scalo portuale, i mercanti di fazione ghibellina edificarono il primo nucleo della fortezza sulla rocca.
1297
L’8 gennaio il guelfo Francesco Grimaldi, detto Malizia, s’impadronì del castello introducendosi nella fortezza travestito da monaco e, con l’ausilio del cugino Ranieri I, ne assunse il controllo con il titolo di Signore.
1489
Il re Carlo VIII di Francia riconobbe l’autonomia del territorio monegasco, garantendone ufficialmente la protezione militare.
1524
Con il trattato firmato a Burgos con Onorato I di Monaco, l’imperatore Carlo V impose il dominio imperiale su Monaco.
1612
I Grimaldi ottennero il titolo di Principi e Monaco divenne legittimamente un Principato.
1794
Sull’onda dei moti rivoluzionari il Principato venne annesso alla Francia repubblicana.
1815
Il Principato ottenne nuovamente la propria indipendenza con il sostegno dei Savoia ed è da allora riconosciuto come Stato sovrano indipendente.
1817
Il principe Onorato IV fondò la Compagnia delle Guardie, che nel 1904 assunse il nome di Compagnia dei carabinieri del principe.
1848
Il 20 marzo Mentone e Roccabruna si dichiararono città libere e si posero sotto la protezione di re Carlo Alberto: il territorio del Principato venne ridimensionato e raggruppato sotto il solo comune di Monaco, assumendo le attuali linee di confine.
1858
Il principe Carlo III commissionò la realizzazione del Grand Théâtre e dell’annesso Casinò.
1860
La Savoia, i territori circostanti il Principato e la Contea di Nizza furono annessi alla Francia: da allora il Principato confina unicamente con la Francia.
1863
Fu creata la Société des Bains de Mer per valorizzare le belle spiagge mediterranee e il clima particolarmente mite del luogo.
1868
Approfittando della realizzazione della linea ferroviaria francese, Carlo III fece costruire anche una prima stazione, che sorgeva nel quartiere La Rousse-Saint Roman.
1897
Prese il via il prestigioso torneo di tennis che si svolge ogni anno nel mese di aprile.
1902
Il corpo di polizia del principato fu fondato su volere del principe Alberto I.
1911
A seguito di una serie di proteste di piazza il Principato revisionò il suo sistema di governo, istituendo la monarchia costituzionale, e fu suddiviso nei tre comuni di Monaco Vecchia, Monte Carlo e La Condamine; nello stesso anno si disputò la prima edizione del rally.
1917
I tre comuni divennero quattro quartieri, con l’aggiunta di Fontvieille, e furono nuovamente accorpati nell’unico comune di Monaco.
1918
L’accordo sancito con la Francia prevede che sia l’esercito francese a intervenire in difesa del Principato in caso di necessità.
1919
Gli stretti legami con la Francia furono sanciti dal trattato di Versailles.
1927
Il poeta Louis Notari scrisse A legenda di Santa Devota, una sorta di poema nazionale monegasco.
1929
Sul circuito cittadino cominciò a corrersi il Gran Premio di Monaco.
1942
Dal novembre di quell’anno Luigi II di Monaco fu costretto a gestire la delicata questione dell’occupazione italiana e tedesca, mantenendo tuttavia la neutralità del piccolo Stato.
1949
Salì al trono il principe Ranieri III, cui si deve la trasformazione più recente e radicale del Principato.
1950
Il Gran Premio di Monaco entrò a far parte del campionato mondiale di Formula 1.
1956
Il principe Ranieri III sposò l’attrice statunitense Grace Kelly, incontro che agevolò il progetto di creazione di un polo turistico internazionale di alto livello.
1957
La Francia impose la promulgazione di una legge che vieta ancora oggi particolari privilegi a chi ha ottenuto la cittadinanza monegasca dopo quell’anno.
1962
Il 17 dicembre entrò in vigore la Costituzione tuttora vigente; da quell’anno il monegasco non è più lingua ufficiale accanto al francese.
Anni 1970
Il quartiere di Fontvieille fu costruito su terra sottratta al mare, aumentando l’ampiezza del territorio monegasco del 40%.
1982
Il 14 settembre la tragica scomparsa della principessa Grace, avvenuta a seguito di un grave incidente stradale, privò il Principato di una figura amatissima.
1990
Il 3 ottobre Stefano Casiraghi, marito della primogenita Caroline, morì a seguito di un incidente nautico avvenuto nel corso dei campionati del mondo offshore.
1993
Il Principato divenne membro delle Nazioni Unite.
1998
Da quell’anno e fino al 2012 lo Stadio Louis II ospitò la finale della Supercoppa UEFA.
2002
Il Principato adottò l’euro; una modifica della Costituzione stabilì inoltre che, in mancanza di discendenza diretta e legittima, la successione si opera a vantaggio dei fratelli e delle sorelle del principe regnante.
2003
Cominciò a svolgersi la Biennale Internazionale d’Arte di Montecarlo.
2005
Il 6 aprile, dopo la morte del padre Ranieri III, spentosi all’età di 82 anni, Alberto II divenne il nuovo sovrano del Principato.
2011
Il 1º luglio Alberto II si unì civilmente in matrimonio con l’ex atleta e modella Charlène Wittstock; la funzione religiosa fu celebrata il 2 luglio presso il Palazzo dei Principi.
2012
La squadra di bridge del Principato vinse i campionati europei disputati a Dublino.
2020
Il 3 settembre venne lanciato OSM-1 CICERO, il primo satellite monegasco.
2023
Le elezioni assegnarono la maggioranza assoluta dei voti all’Unione Nazionale Monegasca, che ottenne tutti i 24 seggi del parlamento.
2024
Nel dicembre è stato inaugurato Mareterra, un nuovo quartiere di 6 ettari realizzato su terreno sottratto al mare; nello stesso anno Charles Leclerc è diventato il primo monegasco a vincere il Gran Premio di Monaco.
2025
Nel settembre Valentin Vacherot è diventato il primo tennista monegasco a vincere un torneo ATP.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La densità di popolazione del Principato è la più alta al mondo: 18 600 abitanti per km². Il principato conta circa 38 000 abitanti, di cui 8 378 monegaschi, pari al 22,46% della popolazione: è quindi uno degli Stati europei con la più bassa percentuale di popolazione nativa.
La presenza più numerosa è quella dei francesi, con il 24,89% della popolazione, seguiti dagli italiani con il 21,90% e dai britannici con il 7,49%; il restante 23,26% comprende circa 140 nazionalità differenti.
La cittadinanza monegasca si acquisisce per naturalizzazione, matrimonio, adozione o filiazione: a differenza del passato, essere residenti o nati nel Principato non dà diritto all’acquisizione della cittadinanza, e ottengono la cittadinanza per nascita soltanto i soggetti nati a Monaco da genitori ignoti.
I residenti beneficiano di condizioni fiscali vantaggiose, quali l’assenza totale di ogni imposta diretta, con l’eccezione dei residenti di cittadinanza francese, che devono soggiacere alla tassazione francese in seguito alla convenzione fiscale del 18 maggio 1963: da qui deriva il notevole interesse a ottenere questa residenza.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua ufficiale dello Stato è il francese ma, a causa della vocazione turistica internazionale del principato e dell’alta presenza di residenti stranieri di svariate nazionalità, sono largamente diffusi anche l’italiano e l’inglese.
Il monegasco è un dialetto ligure simile al dialetto di Ventimiglia: ha goduto della prerogativa di lingua ufficiale assieme al francese fino al 1962, anno dell’entrata in vigore della nuova Costituzione, e viene facoltativamente insegnato nelle scuole del principato. Nei vicoli della città vecchia i nomi delle strade sono riportati sia in francese sia in monegasco.
L’occitano è una lingua conosciuta soprattutto fino alla metà dell’Ottocento, quando il territorio del principato era più esteso, ma negli ultimi decenni è assai poco parlato.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La religione cattolica è il culto ufficiale dello Stato, in base all’articolo 9 della costituzione, anche se l’articolo 23 dello stesso testo garantisce la libertà di culto.
Il principato è sede dell’arcidiocesi di Monaco, immediatamente soggetta alla Santa Sede: nel quartiere di Monaco Vecchia sorge la cattedrale dell’Immacolata Concezione, cui si aggiungono la cappella palatina dedicata a San Giovanni Battista e altre cinque chiese cattoliche.
Nel principato sono presenti anche altri luoghi di culto, tra cui una sinagoga, un tempio antoinista fondato nel 1913 e la Chiesa anglicana di St. Paul, il cui terreno fu donato dal principe Luigi II nel 1921 e che venne dedicata dal vescovo di Gibilterra il 19 febbraio 1925.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Principato di Monaco è il Paese più ricco al mondo per reddito pro capite, più di 180000 dollari, e non avendo tasse sul reddito basa la propria economia sull’industria dell’intrattenimento e sulla compravendita immobiliare: il prezzo medio delle abitazioni è tra i più alti al mondo, stimato nel 2012 in più di 58000 dollari per metro quadrato.
Grazie agli ingenti ricavi di ben quattro famosissimi casinò e delle svariate attività turistiche gestite dal gruppo Société des Bains de Mer, l’economia è caratterizzata dall’assenza di imposte dirette; secondo un preciso accordo stipulato con la Francia, però, i cittadini francesi non possono godere di questo esonero se hanno ottenuto la residenza nel principato dopo il 1957.
Con oltre 200 000 presenze annue, la fiorente economia è basata sul turismo, ma anche sulle svariate attività finanziarie, immobiliari e sull’industria leggera attiva nel settore chimico, cosmetico, alimentare, dell’abbigliamento e poligrafico.
Benché non sia parte dell’Unione europea, Monaco fa parte dell’area doganale francese ed è stato autorizzato a battere l’euro monegasco, coniato dalla zecca francese: sulle monete da 2 e da 1 euro è ritratto il volto di Alberto II, mentre su quelle da 5, 2 e 1 centesimo c’è lo stemma principesco della dinastia Grimaldi.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Principato è una monarchia costituzionale ereditaria dal 1911 e il suo sistema di governo è di impostazione monocamerale: il potere legislativo spetta al sovrano regnante nel ruolo di Capo di Stato, secondo quanto previsto dalla Costituzione del 17 dicembre 1962.
Il potere esecutivo è esercitato dal Governo, costituito dal Ministro di Stato, seconda carica dello Stato, nominato dal principe regnante tra i monegaschi e i francesi dopo aver consultato il governo francese, e dal Consiglio di Governo, composto da cinque ministeri.
Il potere legislativo è esercitato dal principe regnante e dal Consiglio Nazionale, il parlamento composto da 24 membri eletti ogni 5 anni a suffragio universale diretto dai monegaschi di età superiore ai 21 anni: l’assemblea vota le leggi e il bilancio dello Stato, ma soltanto il principe ha il potere di promulgazione.
Il Principato è uno dei pochi Stati autonomi del mondo a non disporre di un esercito nazionale: in caso di necessità, l’accordo sancito con la Francia nel 1918 prevede che sia l’esercito francese a intervenire in sua difesa. La Police de Monaco, unica forza di polizia, è stata fondata nel 1902 e conta un organico di 500 agenti.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale
Il giardino esotico ospita numerose specie di piante grasse e un roseto dedicato alla scomparsa principessa Grace.
Al suo interno sono visitabili anche delle spettacolari grotte naturali ricche di stalattiti e stalagmiti: una particolarità del percorso è che esso inizia nel punto più alto del principato e trova la sua massima profondità a diversi metri sotto il livello del mare.
Il museo oceanografico, voluto dal principe Alberto I e ospitato in un massiccio edificio a picco sul mare vicino al Palazzo dei Principi, ospita numerose specie di pesci e invertebrati marini.
Buona parte del territorio attuale è stata guadagnata al mare: il quartiere di Fontvieille fu costruito negli anni 1970 su terra sottratta al mare, e nel dicembre 2024 è stato inaugurato un nuovo quartiere di 6 ettari, Mareterra, realizzato allo stesso modo.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Uno dei piatti tipici della cucina monegasca è lo stocafi, preparato con stoccafisso.
Fra le specialità del Principato si contano anche i barbagiuai, i ravioli fritti che appartengono alla tradizione di questo lembo di costa fra la Liguria e la Provenza.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La patrona del principato è santa Devota, una martire romana la cui venerazione risale all’anno 300: viene festeggiata il 27 gennaio di ogni anno dai fedeli che si accalcano nella piccola e graziosa cappella omonima presso il porto, per poi procedere al rituale incendio della barca riempita di rami d’ulivo, pino e alloro.
Tradizione vuole che un ladro, in tempi antichi, volendo impossessarsi delle reliquie della santa, venisse bloccato in fuga su una barca da alcuni pescatori e che questa gli venisse bruciata: la rievocazione di questo evento vuole simboleggiare l’espiazione dei peccati.
Altro santo venerato è san Romano, un legionario martirizzato nel 258 durante il regno dell’imperatore Valeriano, la cui ricorrenza è il 19 novembre.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il 24 giugno è dedicato alla ricorrenza di san Giovanni Battista: per l’occasione sulla piazza del Palais Princier si svolgono sfilate in costumi storici, balli e canti, mentre all’interno della cappella del palazzo la famiglia Grimaldi partecipa a una cerimonia religiosa.
Successivamente due valletti del palazzo accendono un grande falò al centro della piazza, attorno al quale è consuetudine ballare la farandola, un’antica danza provenzale che simboleggia il percorso umano attraverso le esperienze della vita.
Fra gli appuntamenti ricorrenti del calendario ci sono poi il Gran Galà della Croce Rossa di Monaco, il Festival international du cirque de Monte-Carlo, il Festival de télévision de Monte-Carlo, il Festival du film de Monaco e il Printemps des Arts.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel diciannovesimo secolo si distinse nel campo artistico la figura di François Joseph Bosio, scultore neoclassico originario di Monaco, che divenne primo scultore ufficiale di Napoleone Bonaparte e autore di celebri statue e bassorilievi oggi conservati al Louvre e in altri musei europei.
Il Principato attirò anche altri artisti di rilievo internazionale: Claude Monet soggiornò a Montecarlo tra il 1883 e il 1884, realizzando una serie di dipinti impressionisti dedicati al panorama della Riviera, mentre Jean Cocteau frequentò assiduamente Monaco nel ventesimo secolo, lasciando tracce nelle sue opere teatrali e grafiche.
Tra gli altri artisti che hanno avuto rapporti significativi con il Principato figurano Kees van Dongen, pittore fauve che visse a Montecarlo negli ultimi decenni della sua vita, e Jean-Michel Folon, artista belga poliedrico che ebbe il suo atelier sul Quai Antoine-1er, oggi trasformato in spazio museale.
Tra i principali luoghi dedicati all’arte figurano il Nouveau Musée National de Monaco, diviso tra Villa Sauber e Villa Paloma, e il Grimaldi Forum, centro espositivo e congressuale che ospita regolarmente grandi mostre temporanee a livello internazionale.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Dal ventesimo secolo si assiste nel Principato a creazioni letterarie interessanti, basate sulla forma poetica ed epica, dove viene esaltata la tradizione popolare monegasca.
Tra questi scrittori si distinse il poeta monegasco Louis Notari, che nel 1927 scrisse una sorta di poema nazionale dal titolo A legenda di Santa Devota, ispirata alla santa patrona del Principato.
Il merito di Louis Notari fu quello di aver valorizzato il dialetto monegasco e di aver fatto conoscere le tradizioni popolari del suo Paese. Fra i musicisti, uno dei più grandi cantautori del ventesimo secolo legati al Principato fu Léo Ferré, importante esponente della Chanson.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Il Palazzo dei Principi, posto sulla sommità della Rocca nel quartiere Monaco-Ville, è la residenza ufficiale del principe: fondato nel 1191, ha subìto innumerevoli rimaneggiamenti nel corso dei secoli, il cui risultato è un tripudio di stili d’architettura.
La facciata principale appare come una terrazza rinascimentale, utilizzata come balconata cerimoniale per le apparizioni ufficiali del principe, e fu realizzata probabilmente per mascherare le precedenti fortificazioni medioevali, tra cui spiccano le numerose torri, quasi tutte ricostruite nel diciannovesimo secolo.
Gli interni vennero realizzati nel sedicesimo secolo e furono completamente ristrutturati nel corso del diciottesimo secolo sul modello di quelli di Versailles, comprendendo anche un’analoga Galleria degli Specchi che conduce alla Sala del Trono; al loro interno sono presenti dipinti di rilievo di Jan Brueghel il Vecchio e Charles Le Brun.
In città vi sono due teatri principali, il Grand Théâtre de Monte Carlo e il Teatro Principessa Grace, una struttura polifunzionale a uso fieristico, il Grimaldi Forum, e lo Stadio Louis II, realizzato nel quartiere Fontvieille.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Sulle strade della città-Stato è ricavato il circuito di Monte Carlo, un percorso automobilistico cittadino non permanente sul quale si corre dal 1929 il Gran Premio di Monaco, che dal 1950 fa parte del campionato mondiale di Formula 1 ed è diventato uno dei simboli più celebri dello Stato.
Il maggiore pilota monegasco odierno è Charles Leclerc, vincitore del titolo GP3 nel 2016 e del campionato di Formula 2 nel 2017, che nel 2024 è diventato il primo monegasco a vincere il Gran Premio di Monaco in Formula 1; da ricordare anche Louis Chiron, tra i principali assi mondiali del volante tra le due guerre mondiali.
L’altra competizione di spicco è il Rallye Automobile Monte Carlo, la cui prima edizione si disputò nel 1911 e che fa parte del Campionato del mondo rally sin dalla sua istituzione nel 1973: tradizionalmente è la tappa di apertura del mondiale e, per il tracciato in asfalto tortuoso e spesso coperto da neve e ghiaccio, è ritenuto uno dei rally più difficili del mondo.
La squadra di calcio locale è l’AS Monaco, che milita nel campionato francese; dal 1998 al 2012 nello Stadio Louis II si disputava la finale della Supercoppa UEFA. Il Principato ospita inoltre il prestigioso Monte Carlo Masters di tennis, che si svolge dal 1897 ogni anno nel mese di aprile, e partecipa ai Giochi dei piccoli Stati d’Europa, avendo vinto 119 medaglie d’oro.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Storia
Francesco Grimaldi conquistò il castello introducendosi nella fortezza travestito da monaco: da qui l’origine dello Stato.
Lingua
Il toponimo Monaco deriva dal greco Mònoikos, poi latinizzato dai Romani in Portus Herculis Monoeci.
Record
Con i suoi 2,08 km² il Principato è il secondo Stato sovrano più piccolo al mondo, dietro soltanto alla Città del Vaticano.
Record
La densità di popolazione del Principato è la più alta al mondo: 18 600 abitanti per km².
Record
Il Principato è il Paese più ricco al mondo per reddito pro capite, più di 180000 dollari.
Record
Il prezzo medio delle abitazioni del Principato è tra i più alti al mondo, stimato nel 2012 in più di 58000 dollari per metro quadrato.
6 di 50
La località più nota del Principato è il quartiere storico di Monte Carlo, che sorge nel centro cittadino e ospita il noto Casinò, spesso utilizzato come set di film celebri: talora, per sineddoche, il nome Monte Carlo è usato in luogo dell’intero Principato.
Oltre al museo oceanografico e al giardino esotico, gli altri musei della città sono il Museo d’Antropologia Preistorica, il Museo dei Francobolli e delle Monete, il Museo della Vecchia Monaco e il Nuovo Museo Nazionale di Monaco.
Gli eventi culturali internazionali, tra cui concerti dei maggiori artisti, fiere commerciali e mostre d’arte, si svolgono in prevalenza al Grimaldi Forum, il centro fieristico polifunzionale che sorge in prossimità della spiaggia, oppure all’esclusivo Sporting Club: tutti gli eventi si svolgono sempre sotto l’alto patrocinio del principe regnante.
Nel principato ha sede anche il prestigioso Yacht Club de Monaco, mentre il numero da comporre per ogni tipo di emergenza è il 17.
Sintesi · Fonte: Principato di Monaco (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Controllo i tuoi viaggi…
Controllo il passaporto…
I dati strutturati vengono da Wikidata (CC0). Le descrizioni e le sintesi derivano da voci di Wikipedia, ridistribuite con licenza CC BY-SA 4.0: chi le riusa deve citare gli autori e mantenere la stessa licenza. Le fotografie vengono da Wikimedia Commons, con autore e licenza elencati qui sotto.
Fotografie
Altre fonti: Wikidata (CC0 1.0)
Dati aggiornati al 20 settembre 2026.