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Cuba, ufficialmente Repubblica di Cuba, è uno Stato insulare dell’America centrale, posto tra il mar dei Caraibi, il golfo del Messico e l’oceano Atlantico.
A nord si trovano gli Stati Uniti e le Bahamas, a nord-est le Isole Turks e Caicos, a ovest il Messico, a sud le isole Cayman e la Giamaica, a sud-est Hispaniola. La Repubblica occupa l’intera isola e le varie isolette circostanti, come l’Isola della Gioventù, con l’eccezione della baia di Guantánamo, una base navale data in «prestito» agli Stati Uniti nel 1903.
Non si ha la certezza sull’origine del nome: tra le ipotesi più accreditate deriverebbe dalle parole Taino Cubanacán, «terra centrale», o Cubao, «terreno fertile», oppure dalla contrazione di Coa, «terra», e Bana, «grande».
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Cuba è situata nella parte settentrionale del vasto arcipelago dei Caraibi ed è la sua isola più grande. A nord si trovano gli Stati Uniti, separati da Cuba dallo stretto di Florida largo solo 180 chilometri; a ovest il canale dello Yucatán la divide dal continente centro-americano e a est il canale Sopravento la separa da Haiti.
Il territorio è prevalentemente pianeggiante, con una cordigliera che si allunga parallela alla costa, dove il paesaggio è caratterizzato dai Mogotes de Jumagua, formazioni calcaree ricoperte di vegetazione. Il notevole sviluppo costiero offre un’ampia varietà di paesaggi marini, ma soprattutto una smisurata distesa di spiagge, e profonde insenature che costituiscono bacini portuali naturali, sedi dei porti storici come L’Avana, Santiago di Cuba e Cienfuegos.
I fiumi sono caratterizzati da un corso breve, data la forma stretta dell’isola, ma sono ricchi d’acqua; alcuni hanno tratti sotterranei a causa della formazione carsica del terreno. Il più lungo è il Rio Cauto, con 343 chilometri, che a differenza degli altri scorre in senso longitudinale.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La forma allungata dell’isola sull’asse est-ovest rende Cuba uniforme dal punto di vista climatico, caratterizzata dal soffio costante degli alisei che provengono dall’oceano Atlantico. Il clima tropicale viene diviso in due stagioni: secco nel periodo invernale, da novembre ad aprile, e umido da maggio a ottobre.
Le temperature medie su scala annuale sono comprese tra venti e trenta gradi, con precipitazioni abbondanti e di forte intensità nel periodo estivo. La temperatura dell’acqua del mare, anche per la presenza della vicina corrente del Golfo, oscilla tra i ventisei gradi d’inverno e i ventotto o trenta del periodo estivo.
Durante la stagione umida, in particolare fra settembre e ottobre, si possono verificare gli uragani, sistemi depressionari molto profondi che riescono a sviluppare venti di straordinaria intensità e piogge torrenziali. Di fronte a queste crisi periodiche il popolo cubano e lo Stato hanno sviluppato una logistica capace di proteggere le persone e le proprietà.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
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Stato attuale dal 1898
prima del 1492
Cuba venne abitata da differenti popolazioni amerindie, tra cui i Taino, i Siboney e i Guanajatabey.
1492
Il 28 ottobre Cristoforo Colombo approdò con le sue tre caravelle sulla costa nord-orientale di Cuba, rivendicò l’intera isola per il Regno di Spagna e la chiamò Isla Juana.
1511
Diego Velázquez de Cuéllar fondò a Baracoa il primo insediamento spagnolo; altre città seguirono, tra cui L’Avana, che di lì a poco divenne la capitale.
XVI secolo
I Taino furono costretti a lavorare come schiavi dentro il sistema della encomienda; le malattie europee e le condizioni difficilissime di lavoro decimarono la popolazione indigena nel giro di un secolo.
1555
La capitale venne occupata per un breve periodo, prima di tornare alla Spagna: Cuba era un territorio molto ambito dalle potenze europee.
1728
Il 5 gennaio venne fondata la più antica università del paese, dall’Ordine dei frati predicatori, con il nome di Real y Pontificia Universidad de San Gerónimo de La Habana.
1762–1763
Una spedizione di cinque navi da guerra e quattromila uomini pose L’Avana sotto assedio; dopo poco più di un anno il trattato di Parigi consegnò all’Inghilterra la Florida e restituì Cuba alla Spagna.
1820
Mentre gran parte delle colonie in America Latina si ribellava dando vita a Stati indipendenti, Cuba rimase fedele alla Spagna, ma cominciava ad aleggiare l’idea di staccarsi dal Governo centrale.
1868–1878
La prima delle guerre d’indipendenza fu un’insurrezione popolare armata repressa nel sangue; le insurrezioni erano guidate dall’intellettuale José Martí, conosciuto a Cuba come il «Padre della patria».
1879–1880
La seconda insurrezione contro il governo spagnolo venne anch’essa repressa.
1886
Cuba fu il penultimo Paese del continente a vietare la schiavitù.
1895–1898
Nel terzo e decisivo conflitto il già debole e impreparato esercito spagnolo non poté nulla contro i ribelli fiancheggiati dalla Marina statunitense.
1898
Il 15 febbraio una misteriosa esplosione causò la morte di tutte le duecentocinquantacinque persone presenti sulla corazzata, che affondò; l’opinione pubblica americana pretese l’intervento a favore dei ribelli.
1898
Gli americani vinsero in tempi molto brevi e con perdite relativamente basse, tanto che la guerra venne definita Splendid little war; il 12 agosto fu firmato l’armistizio che riconosceva l’indipendenza di Cuba.
1902
Il 20 maggio nacque la Repubblica, con Tomás Estrada Palma come primo Presidente, ma gli Stati Uniti mantennero il diritto di intervenire negli affari interni e di sorvegliare le finanze e le relazioni con l’estero.
1903
Con l’emendamento Platt gli Stati Uniti acquistarono da Cuba la base navale, tuttora statunitense.
1906–1908
Dopo elezioni aspramente contestate gli Stati Uniti rioccuparono militarmente Cuba e nominarono Charles Edward Magoon come governatore per tre anni; l’autogoverno fu ristabilito nel 1908.
1924–1933
Gerardo Machado gestì il paese in modo dittatoriale, sopprimendo la libertà di stampa e reprimendo l’opposizione; uno sciopero generale e varie rivolte lo costrinsero all’esilio nell’agosto 1933.
1933
Una rivolta di militari capeggiati dal sergente Fulgencio Batista rovesciò il governo, e un comitato esecutivo di cinque membri fu scelto come guida del governo provvisorio.
1952
Dopo essersi candidato con esito negativo alla presidenza, Batista mise in atto un colpo di Stato, proclamò illegale il Partito Comunista, sospese il Congresso, abolì il diritto di sciopero e ripristinò la pena di morte.
1956–1958
La rivoluzione cominciò con la spedizione di ottantadue persone che, sbarcate sull’isola, ripiegarono sui monti e ottennero il consenso della popolazione, costituendo un piccolo esercito popolare.
1958
La battaglia decisiva si combatté il 30 dicembre; la notte di Capodanno Fulgencio Batista si dette alla fuga trafugando denaro delle riserve nazionali.
1959
L’8 gennaio Fidel Castro e i barbudos entrarono trionfanti a L’Avana; il 22 marzo Castro descrisse il razzismo come una «tara sociale da eliminare», e nello stesso anno nacque l’ICAIC.
1960
La riforma agraria espropriò i latifondi e la nazionalizzazione dell’industria privò le imprese statunitensi della proprietà delle raffinerie di zucchero; in febbraio Castro firmò un accordo commerciale con il vicepremier sovietico.
1961
Il 16 aprile fallì lo sbarco armato degli esuli cubani organizzati dagli Stati Uniti; il 25 aprile gli Stati Uniti decretarono un embargo totale verso Cuba.
1962
L’installazione di impianti missilistici sovietici sul suolo cubano causò la crisi dell’ottobre, che si concluse con un accordo pacifico fra il presidente statunitense e il segretario del PCUS.
anni settanta e ottanta
I militari cubani parteciparono a conflitti armati a fianco di movimenti di liberazione nazionale in Angola e in Namibia, e sostennero la lotta contro il regime dell’apartheid in Sudafrica.
1980
Il 18 settembre Arnaldo Tamayo Méndez è stato il primo latinoamericano ad andare nello spazio.
1991–2000
Dopo il crollo sovietico il paese affrontò una grave recessione economica, con carenza di cibo e carburante, in seguito al ritiro delle sovvenzioni sovietiche.
2004
L’istituzione dell’accordo internazionale promosso da Cuba e Venezuela avviò per l’isola una lenta ripresa degli scambi commerciali e delle importazioni di petrolio.
2006–2008
Il 31 luglio 2006 Fidel Castro si dimise dai suoi incarichi per gravi problemi di salute; a succedergli fu il fratello Raúl, eletto presidente il 28 febbraio 2008.
2014–2015
I colloqui del dicembre 2014 portarono a un accordo politico; il 20 luglio 2015 le ambasciate riaprirono nelle rispettive capitali.
2016
Il leader della rivoluzione morì nella capitale cubana il 25 novembre, esattamente sessant’anni dopo il salpamento del Granma.
2018
Raúl Castro lasciò la presidenza al suo ex vicepresidente.
2021
L’11 luglio migliaia di persone sono scese in piazza in quella che è stata definita la più grande protesta di massa mai vista sull’isola negli ultimi trent’anni.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La popolazione cubana è di 11 163 934 abitanti, con una densità di circa cento abitanti per chilometro quadrato. Il tasso di urbanizzazione è del settantacinque per cento e il venti per cento dei cubani vive nella capitale, L’Avana.
La popolazione è aumentata costantemente, passando dai sette milioni del 1961 a oltre undici milioni, ma l’aumento si è fermato negli ultimi decenni e nel 2006 è cominciata una diminuzione, con un tasso di fecondità di 1,43 figli per donna: un calo fra i più grandi dell’emisfero occidentale. La mortalità infantile è una delle più basse al mondo e la speranza di vita è di settantaquattro anni per gli uomini e settantanove per le donne.
La costituzione sancisce l’uguaglianza fra tutti i gruppi etnici del Paese e condanna ogni forma di discriminazione. Il mix etnico e socio-culturale è tra i più alti delle Americhe e non esistono «ghetti etnici» paragonabili a quelli di altri Paesi americani; è presente anche una piccola comunità cinese.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La lingua di Cuba è lo spagnolo, portato sull’isola dalla colonizzazione iniziata alla fine del quindicesimo secolo.
Il novantanove per cento della popolazione adulta è alfabetizzata, e secondo l’UNESCO Cuba detiene il tasso di analfabetismo più basso e il tasso di scolarizzazione più alto dell’America Latina.
La percentuale di studenti stranieri rispetto al totale della popolazione studentesca è fra le più elevate al mondo, perché lo Stato sovvenziona l’istruzione a cittadini di altri Paesi.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Repubblica di Cuba è uno Stato laico: l’ateismo di Stato è stato abolito nel 1992 e la libertà religiosa è garantita dalla Costituzione.
Secondo uno studio dell’Association of Religion Data Archives i cristiani sono il 59,22 per cento della popolazione, mentre una quota consistente si dichiara non religiosa, agnostica o atea; gli animisti sono il 17,18 per cento.
Esistono anche altre comunità minori cristiano-protestanti, ebraiche e cristiano-ortodosse. Fra le feste religiose più sentite ci sono quelle di Nostra Signora della Candelaria, di San Giovanni Battista, di Nostra Signora della Caridad del Cobre e di San Lazzaro.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
L’isola ha importanti risorse minerarie, fra cui soprattutto i giacimenti di nichel, di cui il paese è uno dei principali produttori mondiali, oltre a cromo, rame, ferro, manganese e piccoli giacimenti di petrolio. Sono presenti industrie tessili, alimentari, del tabacco e della raffinazione del petrolio.
I beni esportati sono principalmente zucchero, nichel, tabacco, pesce e prodotti farmaceutici: Cuba è uno dei maggiori produttori al mondo di zucchero e controlla circa il 6,4 per cento del mercato mondiale del nichel. Le importazioni riguardano soprattutto generi alimentari, carburanti, abiti e prodotti tecnologici.
L’embargo decretato dagli Stati Uniti nel 1961 e il crollo sovietico del 1991, conosciuto a Cuba come periodo especial, hanno segnato profondamente l’economia. Accanto al turismo ufficiale dei grandi alberghi si è sviluppato il «turismo fai da te», grazie alle casas particulares, le case private in cui i viaggiatori pernottano presso famiglie cubane.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
La Repubblica di Cuba è, secondo la Costituzione, uno «Stato socialista di lavoratori», indipendente e sovrano, laico, organizzato come repubblica unitaria, in cui il potere è esercitato dal popolo mediante le Assemblee del potere popolare: l’Assemblea nazionale, le assemblee provinciali e quelle municipali. La Costituzione approvata con referendum il 24 febbraio 1976 è stata sostituita il 24 febbraio 2019.
L’Assemblea nazionale del potere popolare è il supremo organo dello Stato, con seicentododici membri eletti per un mandato quinquennale; quando non è riunita il potere legislativo è appannaggio dei trentuno membri del Consiglio di Stato. Il Presidente, eletto dall’Assemblea, resta in carica cinque anni. Al Partito Comunista di Cuba è assegnato il ruolo di «avanguardia organizzata della nazione cubana» ed è riconosciuto come unico partito politico legittimo.
Di fatto Cuba ha un governo autoritario in cui l’opposizione politica non è consentita: la censura è estesa e il giornalismo indipendente viene represso. Reporter senza frontiere ha definito Cuba uno dei peggiori Paesi al mondo per la libertà di stampa, e le elezioni non sono considerate democratiche.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Ordinate per importanza: popolazione, ruolo e notorietà internazionale

Luogo di culto

Museo

Castello e fortezza

Castello e fortezza

Museo
Castello e fortezza

Museo

Luogo di culto

Museo

Palazzo

Sito archeologico

Castello e fortezza

Luogo di culto
Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto

Luogo di culto
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Cuba ospita una biodiversità particolarmente importante e un gran numero di specie endemiche, che vanno dal più piccolo uccello del pianeta, il colibrì di Elena, al coccodrillo cubano, che può misurare fino a 3,5 metri di lunghezza. Sono presenti anche le iguane terrestri, lo hutia, trecentosettanta specie di uccelli, ventisei di pipistrelli e lumache del genere Polymita.
L’isola è riuscita finora a mantenere intatte le sue bellezze naturali ed è considerata il polmone verde dei Caraibi: le autorità hanno creato più di duecentocinquanta aree naturali protette, che coprono il ventidue per cento del paese. La riserva naturale del giardino della regina, che comprende quasi centocinquanta chilometri di isole, scogliere e mangrovie, ospita una delle barriere coralline meglio conservate al mondo.
La flora conta oltre ottomila specie. Il paesaggio è fortemente caratterizzato dalla presenza della palma reale, che svetta in ogni angolo del paese: se ne contano oltre settanta milioni di esemplari, ed è inserita nell’emblema nazionale. Il fiore nazionale è invece la mariposa, che deve il nome alla forma e ai colori che la rendono simile a una farfalla.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

Parco nazionale
Superficie 7.068 km²

Parco nazionale
Superficie 326 km²
Parco nazionale
Superficie 2.170 km²

Parco nazionale
Superficie 22.938 km²

Parco nazionale
Parco nazionale

Parco nazionale
Tipica bevanda cubana è il rum, e hanno avuto origine sull’isola anche alcuni cocktail, sempre a base di rum, come il Mojito, il Cuba libre e il Daiquiri.
I cubani sono grandi consumatori di carne suina, pesce, fagioli e riso, il piatto chiamato moros y cristianos.
Si usano molto anche vari tipi di frutta e vegetali; la canna da zucchero è la coltura dominante dell’isola, seguita dal tabacco, dal prestigio riconosciuto in tutto il mondo.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Cuba è ricchissima di festività tipiche di specifiche località o regioni, che ogni anno attirano migliaia di turisti sull’isola.
Durante il corso dell’anno ci sono anche famosi carnevali, come il Carnevale di Santiago de Cuba, quello di Camagüey e quello dell’Avana, oltre alla Parata di Remedios del 24 dicembre e alle Charangas de Bejucal.
Nelle casas particulares si vive in pieno lo spirito di accoglienza dei cubani: oltre alla prima colazione vi si possono assaggiare specialità locali sia a pranzo sia a cena.
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La musica cubana è soprattutto una mescolanza di tradizione spagnola e africana; in misura minore si nota anche una certa influenza asiatica, cominciata alla fine del diciannovesimo secolo con l’arrivo dei primi immigrati dalla Cina. La chitarra spagnola, il trés e le percussioni africane conferiscono il loro carattere inconfondibile alla rumba, il genere musicale cubano per antonomasia.
Altri importanti generi nati sull’isola sono la Conga, il Punto guajiro, la Guaracha, la Contradanza, la Habanera, la Trova, il Danzón, il Boléro, il Son, il Mambo, il Jazz afro cubano, il Cha cha cha, la Nueva Trova e la Timba; anche i ritmi caraibici della salsa devono molto alla musica cubana.
Tra i musicisti più importanti troviamo Celia Cruz, i Buena Vista Social Club di Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Silvio Rodríguez, Ernesto Lecuona, Pablo Milanés, Benny Moré, Omara Portuondo e Chucho Valdés. Fra le canzoni popolari note a livello internazionale c’è Guantanamera, le cui origini risalgono al diciannovesimo secolo.
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Nella capitale hanno sede le più importanti istituzioni culturali cubane, come la biblioteca nazionale, dove sono presenti oltre due milioni di volumi, il Museo nazionale e il Museo coloniale.
Tra il ventesimo e il ventunesimo secolo Cuba si è affermata nella danza con Alicia Alonso, anche coreografa, che ha avuto diversi riconoscimenti internazionali.
La casa dell’Avana in cui visse lo scrittore statunitense Ernest Hemingway è stata adibita a frequentatissimo museo.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Tra gli scrittori cubani più famosi vanno annoverati il patriota ed eroe nazionale José Martí, Gertrudis Gómez de Avellaneda e Julián del Casal.
In tempi più recenti si ricordano José Lezama Lima, Alejo Carpentier, Reinaldo Arenas, Leonardo Padura Fuentes, Pedro Juan Gutiérrez, Guillermo Cabrera Infante e Virgilio Piñera.
La poesia cubana esprime soprattutto argomenti sull’ambiente e sull’armonia della fauna e della flora: molti artisti usano concetti molto legati alla vita quotidiana di ogni essere.
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Nel 1959 nacque l’ICAIC, l’Istituto del cinema di Stato, con il compito di organizzare, stabilire e sviluppare l’industria cinematografica e di produrre e distribuire i film cubani. Diretto da Alfredo Guevara, collaborò con cineasti sovietici ed europei, fra cui l’italiano Cesare Zavattini.
Fino al 1990 l’ICAIC aveva prodotto centosessantuno film, 1082 documentari, duecentosessantadue cartoni animati e 1490 notiziari, e fece emergere registi come Juan Carlos Tabío, Fernando Pérez e Humberto Solás.
Nel 1995 Fragola e cioccolato, diretto da Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío, è stato il primo film cubano candidato all’Oscar al miglior film straniero.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0
Nel 1961 fu fondato l’Istituto Nazionale dello Sport, dell’Educazione Fisica e del Tempo Libero per incoraggiare la pratica dello sport, anche per i disabili. Prima del 1959 l’educazione fisica e lo sport erano riservati a un’élite delle classi agiate, mentre oggi sono aperti a tutte le categorie della popolazione.
Lo sport nazionale è il baseball: non è raro vedere gruppi di persone di ogni età che giocano nei parchi, nelle piazze o per le strade, e Cuba è la nazione dominatrice dell’albo d’oro dei mondiali. Il pugilato è un altro degli sport di punta, e nella lotta greco-romana si segnala Mijain Lopez, vincitore di cinque ori olimpici consecutivi.
Nell’atletica leggera la nazione ha un’ottima tradizione nei salti e nelle corse: celebre è stato Alberto Juantorena, vincitore di due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Montréal 1976, come anche Javier Sotomayor, tuttora detentore del record del mondo di salto in alto, e Dayron Robles, trionfatore dei 110 metri a ostacoli a Pechino 2008.
Sintesi · Fonte: Cuba (Wikipedia, it) · CC BY-SA 4.0

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Lingua
Il nome Cuba deriverebbe dalle parole Taino Cubanacán, «terra centrale», o Cubao, «terreno fertile».
Fonte: Cuba (Wikipedia, it)
Lingua
Un’ipotesi attribuisce la scelta del nome ai marinai di Cristoforo Colombo, che credevano di essere giunti nel leggendario Cipango, la favolosa terra dell’oro.
Fonte: Cuba (Wikipedia, it)
Storia
Cristoforo Colombo chiamò Cuba Isla Juana, in onore dell’allora erede al trono di Spagna.
Fonte: Cuba (Wikipedia, it)
Record
Cuba è l’isola più grande del vasto arcipelago dei Caraibi.
Fonte: Cuba (Wikipedia, it)
Geografia
Lo stretto di Florida che separa Cuba dagli Stati Uniti è largo solo centottanta chilometri.
Fonte: Cuba (Wikipedia, it)
Geografia
Il Rio Cauto, con 343 chilometri, è il fiume più lungo di Cuba e, a differenza degli altri, scorre in senso longitudinale.
Fonte: Cuba (Wikipedia, it)
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